Approfondimenti

8 agosto 2018

Lo squalo nel cinema: tra trash e terrore o terrore del trash?

di Marco Rizzini
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Domani, 9 agosto, esce Shark – Il primo squalo, titolo originale The Mag, come il romanzo dell’orrore dal quale è tratto.
Non serve un genio per cogliere come la titolazione italiana strizzi l’occhio ad una idea di filone “squalifico” presente nel bagaglio di conoscenza cinematografico di ognuno di noi. E sono tanti, i film dove questi pescioni vengono raccontati come crudeli mangiatori di uomini e spietati predatori dal cervello fino.

Se parliamo di un “primo” squalo è sicuramente perché ce ne sono altri e di certo non pochi. Tutti abbiamo pensato subito, leggendo il titolo, ad un prequel del primo mitico Lo squalo, in originale Jaws, diretto da Spielberg nel lontanissimo 1975. Siamo molto lontani in realtà da quel primo thriller, a ripensarci “quasi” verosimile. Qui siamo alle prese con un’enorme bestiaccia marina, un megalodonte che si credeva estinto con tutti i dinosauri, il trisnonno del più molesto squalo bianco che non ha affatto – viste le sue zanne – dimenticato la dentiera a casa. A me il trailer gasa e non poco, chiaro che stiamo parlando di un sano filmetto estivo da gustarci in sala e al fresco, senza troppi pensieri.

Se Jaws è forse definibile il capostipite del filone, almeno prendendo in esame solo i film dell’era moderno-contemporanea, non possiamo che citare anche le altre declinazioni del tema portante. Abbiamo il trash di Sharknado, capolavoro della follia con squali volanti, altri colpi di genio e addirittura con il risuscitato Ian Zering – Steve Sanders di Beverly Hills ad interpretare il protagonista. Questo franchising è arrivato addirittura – mi sembra – al sesto episodio e chissà a che livello di demenza si potrebbe assistere sullo schermo. Mi sto caricando e non poco: se qualcuno mi fa compagnia, organizzo subito una maratona estiva.

Non prendendo in considerazione film di nicchia trash-horror sconosciuti ai più, e saltando a piè pari gli altri episodi della saga de Lo Squalo, ci imbattiamo nel filone d’animazione. Alla ricerca di Nemo (2003) di Pixar e Shark Tale (2004) di DreamWorks. Entrambi di qualità e divertenti, il mio preferito rimane comunque Alla ricerca di Nemo, premiato anche con l’Oscar come miglior film di animazione. Gli squali sono ovviamente cattivi, ma sanno anche essere buoni, come nella miglior tradizione di questo genere per giovani e meno giovani.

Altri titoli a tema squali che passano il turno sono Open Waters e 47 metri. Non sono capolavori ma vi assicuro che hanno qualche spunto brillante e che vi daranno più di un sussulto.
Scusate adesso devo chiudere e creare subito un gruppo Whatsapp a tema Sharknado: si accettano volontari per la maratona.