Approfondimenti

22 febbraio 2017

Logan, il 1 marzo il “closing party” con Hugh Jackman

di Marco Rizzini
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Logan è l’ultimo capitolo a tema X-Men in uscita ad inizio marzo.

Ci racconta di un Wolverine invecchiato ed alcolizzato, ormai allo stremo delle forze e abbandonato in un angolo. Incazzato con il mondo, è finito a fare l’autista di limousine che se lo becca un tassista lo prende a cinghiate scambiandolo per un ribelle di Uber. Vorrei proprio vederlo, a fare il furbo con il buon vecchio Wolvie.

In un futuro prossimo e distopico, i mutanti sono divisi e sono sempre di meno. Aspettano anche loro un messia, nel lontano e futuribile 2029. E forse il buon vecchio Logan, senza volerlo, sarà il prescelto ed il primo apostolo. Incontrerà una giovane ragazza, dotata di una forza prodigiosa e di un potere che ricorda quello del mio – e direi quasi di tutti – X-Men preferito.

Questo titolo arriva per chiudere la storia del Wolverine di Hugh Jackman, dopo ben otto pellicole in questi diciassette anni di onorato servizio.

Nel mondo del cinema, nessuno come lui ha presenziato in così tanti film vestendo lo stesso personaggio. Una fedeltà alla bandiera a dir poco invidiabile, una immedesimazione nel personaggio che sono convinto gli capiti a volte di guardarsi le mani, quando in borghese, e stupirsi di non aver gli artigli d’acciaio che Edward Mani di Forbice scansati che devo salvare il mondo.

Logan è un film violento e negli States è stato addirittura vietato ai minori di 18 anni. È un film cupo, un closing party che forse ci lascerà con un poco di malinconia. Si chiude un ciclo e si chiude un’era. Chissà se il mondo dei mutanti sarà più lo stesso, dopo la dipartita del suo personaggio più forte ed iconico.

Esce il 1 marzo in Italia e di certo non me lo perderò.