Approfondimenti

16 febbraio 2017

Michelle, ma belle

di Anna Martellato
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L’incredibile ascesa di Michelle Williams: da Dawson’s Creek a Manchester By the Sea, al cinema dal 16 febbraio

L’abbiamo conosciuta in Dawson’s Creek nel ruolo della spregiudicata Jen. Poi il nulla. Fino a I segreti di Brokeback Mountain: da lì in avanti, non si è più fermata. Oggi Michelle Williams torna come protagonista femminile indiscussa in Manchester by the Sea, al fianco di Affleck. Non il blasonato Ben, bensì il suo fratellino Casey (in odore di Oscar: il nome di Casey Affleck circola sempre più insistentemente insieme a quello di Ryan Gosling per La La Land).

Manchester by the Sea, scritto e diretto da Kenneth Lonergan, racconta la storia di Lee Chandler, un idraulico di Boston che dopo l’improvvisa morte del fratello maggiore si vede costretto a tornare nella sua città natale, dove scopre di essere stato nominato tutore del nipote sedicenne. Il film è distribuito da Universal Pictures.

Michelle Williams, nasino all’insù, occhi vispi e visetto di porcellana ha scalato Hollywood con ruoli drammatici e sempre più impegnati. Da Alma Del Mar in I segreti di Brokeback Mountain, grazie alla quale ha ricevuto una nomination agli Oscar nel 2006 come miglior attrice non protagonista (e per la medesima categoria anche ai Golden Globe, Screen Actors Guild e ai BAFTA Award) a Dolores Chanal in Shutter Island, dove ha recitato insieme a Leonardo DiCaprio e Mark Ruffalo. E non è ancora finita. Michelle è apparsa in Blue Valentine, al fianco di Ryan Gosling, interpretazione che le è valsa la candidatura agli Oscar 2011 come migliore attrice protagonista (per la medesima categoria ha ricevuto la candidatura ai Golden Globe).

Sfolgorante, l’ascesa della Williams, che nel 2011 ha interpretato Marlyn Monroe nel film Marilyn: un ruolo difficile che per un’attrice può rivelarsi una vera trappola professionale. Invece Michelle convince, con la sua interpretazione della famosa attrice-icona si aggiudica il Golden Globe come migliore attrice in un film commedia o musicale e riceve pure la candidatura agli Oscar 2012, per il secondo anno consecutivo, come migliore attrice protagonista. Poi arrivano Il grande e potente Oz, Cabaret e l’indimenticabile Suite Française, tratto dall’omonimo romanzo di Irène Némirovsky, scrittrice di origine ebrea morta a soli 39 anni dopo essere stata deportata nel campo di concentramento di Auschwitz. Qui Michelle veste i panni della protagonista Lucille, una donna della Francia del 1940 che aspetta notizie del marito prigioniero di guerra. La sua vita, però, verrà stravolta quando i soldati nazisti occuperanno la cittadina in cui vive e lei farà la conoscenza del raffinato ufficiale tedesco Bruno (nella vita invece la Williams è legata a uno degli scrittori più quotati al mondo: Jonathan Safran Foer, autore di best seller come Ogni cosa è illuminata).

Suite Francaise è uscito nelle sale il 10 marzo 2015, quasi due anni prima di questa sua ultima interpretazione: Manchester By the Sea.