Approfondimenti

17 gennaio 2019

Il mito di Al Capone nel cinema: da Scarface a Fonzo

di Marco Rizzini
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Oggi sono 120 anni dalla nascita di Alphonse Gabriel “Al” Capone. Per gli amici, Scarface. Il soprannome viene da quella cicatrice in viso, poetica a dir poco.

Al Capone è un simbolo codificato, un personaggio connotato nella cultura mainstream. È il gangster per eccellenza, spietato ed armato.

Figlio della sua epoca, un inizio secolo di Far West urbano, dove il Protezionismo rendeva i malavitosi capaci di guadagnare così tanto da diventare quasi onnipotenti. Come tutte le icone, anche il criminale più importante d’Oltreoceano è passato alla storia lasciando una lunga legacy. Oggi parlerò di quella relativa ai soli prodotti cinematografici, più o meno di qualità.

L’influenza di questo personaggio nel cinema è variegata e costante nell’immaginario collettivo e di conseguenza nell’arco temporale che va dalla sua morte ai giorni nostri.

Partiamo con Scarface – Lo sfregiato (1932) di Howard Hawks, pellicola must per tutti gli amanti del genere. Il grande regista premio Oscar alla Carriera nel 1975 ci racconta in una sorta di western urbano di una guerra tra bande per il controllo degli alcolici in un crescendo maestoso, con sparatorie ed omicidi.

Qualche anno dopo troviamo Al Capone (1959) di Richard Wilson. Leggo nei forum essere il miglior film sulla figura del gangster, quello più profondo a livello di psicologia del personaggio. Non l’ho visto, purtroppo.

Ho visto invece, spero da sbronzo, 2 mafiosi contro Al Capone (1966) di Giorgio Simonelli con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, italica commedia tipicamente anni ’60. Non riesco a ricordarmi dove ebbi questa opportunità e chi fosse con me. Di sicuro era un Filmissimo di Retequattro. Che saudade dei bei tempi andati!

Ammetto di non aver visto nemmeno Il massacro del giorno di San Valentino (1967) diretto da Roger Corman, il re del genere horror. Per fortuna ho invece visto Scarface (1983) e Gli Intoccabili (1987) entrambi di Brian De Palma. Due film semplicemente imperdibili.

Se di Scarface ho parlato a lungo in un altro articolo, dove in occasione dei 25 anni dell’uscita in sala sproloquiavo della sua importanza nel campo della cultura pop, de Gli Intoccabili devo ancora iniziare. Non mi dilungherò, dato che con semplicità mi basta citare gli appartenenti al cast: con Robert De Niro, Sean Connery, Andy Garcia e Kevin Costner era difficile fare male. Quasi impossibile, direi, ripensando a quanto il noir di De Palma sia piacevole e secco, ruvido ma diretto al cuore.

E non è finita qui. È proprio in lavorazione l’ennesimo titolo sul gangster più famoso di tutti i tempi, Fonzo. Questa volta nei panni di Al Capone troveremo il grande Tom Hardy. Ci racconterà uno spaccato diverso della vita del malavitoso, raccontandoci dei suoi ultimi anni di vita. In carcere, ammalato, con i demoni delle morti violente a sconvolgerlo quotidianamente. Non vedo l’ora di vederlo.