Approfondimenti

19 luglio 2018

Moon Day: un piccolo passo per l’uomo…

di Sumana Rana
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Italia. Ore 04:56 del 21 Luglio 1969.
Il comandante della missione Apollo 11, Neil Armstrong, posava il primo piede umano sul suolo lunare, descritto come un corpo arido e desolato, senza acqua, con alte catene montuose, vasti altipiani, moltissimi crateri da impatto e distese pianeggianti di lava solidificata.

Raggiunto a breve dal compagno di spedizione Edwin Aldrin, mentre ad attenderli in orbita c’è il terzo astronauta della missione, Michael Collins, a bordo della capsula madre Columbia, il cui nome si ispira al gigantesco cannone presente nel romanzo di Jules Verne: Dalla Terra alla Luna (1865).
“Houston, qui Base della Tranquillità. L’Eagle è atterrato”, riferì Armstrong al centro di controllo.

L’impresa ebbe inizio quattro giorni prima, il 16 luglio 1969, dalla base di lancio di Cape Canaveral, in Florida, quando il razzo Saturno V lasciò la rampa 39A del Kennedy Space Center.

Sulla Luna venne lasciata una targa con la seguente citazione: “Qui, uomini dal pianeta Terra posero piede sulla Luna per la prima volta, luglio 1969 d.C. Siamo venuti in pace, a nome di tutta l’umanità”. Targa raffigurante inoltre i due emisferi del pianeta Terra e firmata dai tre astronauti e dall’allora Presidente statunitense Richard Nixon.

L’emblema della missione fu ideato da Collins: un’aquila calva, con un ramo d’ulivo negli artigli, che atterra su un paesaggio lunare e con una vista della Terra in lontananza.

Da allora ad oggi sono passati quarantanove anni, ma l’impronta impressa è ancora indelebile nella storia dell’umanità, rappresentando quel grande traguardo alla corsa allo spazio contesa tra Stati Uniti e Russia durante la Guerra Fredda.

Quella notte sulla Terra milioni e milioni di persone furono incollate ai monitor dei televisori. La RAI trasmise una storica diretta in bianco e nero, con immagini sgranate. Tito Stagno, giornalista Rai e conduttore della maratona televisiva con i commenti di Andrea Barbato e dal Centro della Nasa di Houston, di Ruggero Orlando esclamò: “Ha toccato: l’uomo è sbarcato sulla Luna”. Secondo Bisiach, cronista che seguì lo sbarco dietro le quinte, furono e rimangono tuttora tre i fatti più incidenti nella storia mondiale: la scoperta dell’America, la bomba atomica sul Giappone e la missione dell’Apollo 11.

Sbarcando infine sul grande schermo è nostro desiderio riproporre alcuni omaggi a questo storico progresso. Gli imperdibili film sui viaggi lunari sono:
– Le voyage dans la lune del 1902 di George Melies.

– Uomini sulla Luna (1950) di George Pal, maestro del fantastico e del fantascientifico, che si avvalse della collaborazione dello scrittore Robert Heinlein.

– Totò nella Luna (1958) è una parodia del cinema di fantascienza firmata da Steno.

– Apollo 13 (1995), diretto da Ron Howard, è ispirato al libro Lost Moon, scritto da Jim Lowell e Jeffrey Kluger. Le scene di assenza di peso sono state girate in caduta parabolica su un aereo della NASA usato per l’addestramento. Tutti i dialoghi tra il controllo di Terra e la nave spaziale sono invece tratti integralmente dai dialoghi reali, trascritti o registrati.

– Il primo uomo (First Man) è un film del 2018 diretto da Damien Chazelle, regista di La la land. Narra la storia di Neil Armstrong, interpretato da Ryan Gosling, in occasione del cinquantesimo anniversario. L’uscita in Italia è prevista il 31 ottobre di quest’anno.