Approfondimenti

2 ottobre 2018

I nonni più pazzi del cinema

di Anna Martellato
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Oggi, 2 ottobre, è la festa dei nonni.
Diciamo la verità: senza di loro non sapremmo cosa fare.

Sono un dono del cielo per i nipoti e un’ancora di salvezza per i genitori. Sempre pronti a offrire una caramella o una consolazione; non a caso la loro festa si celebra nel giorno degli Angeli Custodi.
Perché i nonni sono un po’ questo: i nostri angeli.

A volte, sono anche altro.
Alcuni sono un po’ diversi. Fuori dalle righe, scatenati, fuorilegge, cattivi. Noi abbiamo classificato i nonni più fuori di testa dei cinema per ricordare tutti (ma proprio tutti) i nonni del mondo.

Nonni scatenati
Diretto nel 2016 da Dan Mazer, Nonno scatenato con Robert De Niro, Zac Efron e Zoey Deutch è un film che ci mostra un nonno in versione “sporcaccione”.
Una pietra miliare del cinema? Assolutamente no. Ma le risate e le gag sono assicurate. Senza impegno.
Questa la trama del film: Jason (Zac Efron) sta per sposarsi con la figlia del suo capo e diventare così socio nello studio legale del suocero. Quando però il puritano Jason cade nella trappola del nonno Dick (Robert De Niro), che lo costringe ad accompagnarlo a Daytona per le vacanze di primavera, le sue nozze vengono messe seriamente a rischio. Tra feste, risse da bar e una serata epica di karaoke, Dick vuole godersi il viaggio più selvaggio della sua vita sempre al massimo. Alla fine il nonno zozzone e il nipote bacchettone scoprono di poter imparare molto l’uno dall’altro e creare quel legame che non avevano mai avuto prima.

Nonni spacciatori
E poi c’è lei. La nonnina che spaccia: Paulette. Diretto da Jérôme Enrico, con Bernadette Lafont e Dominique Lavanant il film è uscito nel 2013 e racconta di Paulette, una signora anziana, che vive da sola in un complesso residenziale alla periferia di Parigi. Con la sua magra pensione non riesce a sbarcare il lunario. Una sera, osservando alcuni misteriosi movimenti fuori dal suo palazzo, Paulette scopre un mondo che non conosceva. Decide così di iniziare a vendere cannabis. Dopo tutto, perché non dovrebbe? Paulette era una pasticciera: il suo fiuto per gli affari e il suo talento come cuoca saranno un grande aiuto nella ricerca di soluzioni originali per la sua nuova attività.

Nonni cattivi
Il film si chiama proprio così, Nonno cattivo. L’86enne Irving Zisman intraprende un viaggio attraverso gli States con Billy, il nipote di otto anni. Tra candid camera pericolose e divertenti, ne esce un documentario in cui i due esplorano luoghi ed inscenano situazioni che stravolgono l’idea che comunemente si ha del rapporto nonno-nipote: li troviamo in nightclub, a concorsi di bellezza per bambine, nelle camere ardenti con i parenti in lutto ma soprattutto alle prese con tanti normali e inconsapevoli cittadini. Una commedia fuori di testa di Jackass che mostra al pubblico un pazzo viaggio on the road mai ripreso da videocamera. Il film ha ottenuto una candidatura a Premio Oscar e ha incassato, nelle prime 12 settimane di programmazione negli Usa nel 2013, ben 102 milioni di dollari e 32 milioni nel primo weekend.

Nonni horror
In questo film che rovescia completamente la figura rassicurante dei nonni, sue ragazzini si troveranno a trascorrere del tempo a casa dei nonni materni. I bambini non hanno mai visto i nonni, se non quando erano molto piccoli e piano piano iniziano ad accorgersi che questi presentano degli strani e paurosi comportamenti. La pellicola d’eccellenza dei nonni cattivi (molto cattivi) è The Visit, a opera del bravissimo regista indiano M. Night Shyamalan (Sesto senso, E venne il giorno). L’idea è semplice, ma potente: si basa sulle paure più nascoste e che riguardano le “rassicuranti” persone anziane. Per fortuna non ne esistono di nonni così. E se fosse, meglio darsela a gambe (o chiamare la polizia).