Approfondimenti

21 dicembre 2016

Oceania, 10 luoghi paradisiaci da visitare insieme a Vaiana

di Anna Martellato
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Questo Natale preparate le valigie. Faremo un viaggio nei luoghi più belli del pianeta. Andremo in Oceania. Indietro nel tempo, a tremila anni fa. Quando i più grandi navigatori al mondo attraversavano lo sconfinato Oceano Pacifico, alla scoperta delle numerose isole di questo enorme pezzo di mondo: l’Oceania, appunto. Ma poi, per un millennio, i loro viaggi sono cessati – e ancora oggi, nessuno sa il perché.

Da Walt Disney Animation Studios arriva Oceania di Ron Clements e John Musker (La Sirenetta, Aladdin, La Principessa e il Ranocchio), la nuova avventura d’animazione che vedremo al cinema dal 22 dicembre. La protagonista di questo viaggio è la vivace adolescente di nome Vaiana, che s’imbarca in una coraggiosa missione per salvare il suo popolo. Durante il suo percorso s’imbatterà nel semidio in disgrazia Maui che la guiderà nella sua ricerca per diventare una grande esploratrice. Insieme i due attraverseranno l’oceano in un viaggio pieno d’azione, che li porterà ad affrontare enormi creature feroci e ostacoli impossibili e, lungo il percorso, Vaiana porterà a compimento l’antica ricerca dei suoi antenati e troverà l’unica cosa che ha sempre desiderato: la propria identità.

Ma dov’è l’Oceania? Quali sono i luoghi paradisiaci che ci regala? Abbiamo voluto sognare un po’, programmando idealmente il nostro viaggio al fianco di Vaiana e chiedendo consiglio a Giovanna Poli, personal travel agent dell’agenzia online Musement.

…prima di partire. La parola a Poli: “L’Oceania è un continente che si estende su una superficie di quasi 9 milioni di chilometri quadrati. Ad eccezione di Australia, Nuova Zelanda e Papua Nuova Guinea, è composta da una miriade di isole e atolli, piccoli puntini su una carta geografica. Questa per me è la vacanza esotica per eccellenza, quella che ti regala il lusso di poter oziare in paradiso. Ma l’Oceania è un continente vastissimo e, se devo fare una scelta, questi sono i posti che più mi affascinano“. Pronti?

Isole Fiji – L’alba di un nuovo giorno. “Le isole Fiji si trovano a cavallo della linea internazionale del cambio data e questo significa che i figiani sono i primi, in tutto il pianeta, a vedere l’alba del nuovo giorno – ci ha spiegato la persona travel agent – ‘It’s fijan time!’ sentirete ripetere spesso questa frase, che riassume l’essenza di figiani: vivere letteralmente fuori dal tempo! Tutto è fatto lentamente, senza fretta e se siete al ristorante ricordatevi di non ordinare un pasto con troppe portate complicate: il tempo per prepararvelo potrebbe non bastare”.

Bora Bora – Capolavoro di lusso e perfezione. “Il sogno esotico di ognuno di noi è spesso identificato nell’atollo di Bora Bora – ha proseguito – L’isola è al centro di una laguna, considerata, a ragione, la più bella al mondo. A separarla dall’oceano aperto sono lunghi ‘motu’, ossia isolotti ricoperti di palme e bordati da spiagge di sabbia bianca. È qui che troviamo i resort più esclusivi, frequentati da star e celebrità. Una leggenda vuole che l’isola di Bora Bora è stata l’ultima ad essere modellata dal dio Ta’aroa, che ha così evitato tutti gli errori commessi creando le isole precedenti e facendone il suo capolavoro”.

Raiatea e Taha’A – L’Olimpo polinesiano. “Si tratta di due isole vicine che condividono la barriera corallina. Secondo la leggenda erano prima un’unica isola, divisa da un colpo di coda di un’anguilla posseduta dallo spirito di una principessa. Raiatea è anche soprannominata ‘Isola Sacra’: tutto qui è legato a miti e leggende antiche. Anche il monte Temehani (772 metri) è considerato una specie di Olimpo polinesiano, e solo qui si trova anche una pianta unica al mondo: il Tiare Apethai, la cui origine, manco a dirlo, è legata alla leggenda di una grande storia d’amore tra una bellissima fanciulla ed il giovane re dell’isola. La vicina isola di Taha’a, l’isola della vaniglia, sembra un enorme e profumato giardino dove piantagioni di vaniglia e orchidee regnano indiscutibilmente sovrane“.

Tetiaroa – L’isola ecosostenibile di Marlon.Questo atollo è stato acquistato da Marlon Brando nel 1966 e nel 2014 vi è stato inaugurato un resort, The Brando, esclusivo 5 stelle dai prezzi proibitivi situato sul Motu Onetahi. Raggiungibile in venti minuti di volo dall’aeroporto di Tahiti, è un mix perfetto di eleganza, meraviglia ed eco-sostenibilità, con un sistema di aria condizionata azionato tramite l’acqua del mare e uso delle energie rinnovabili. Tutto per preservare la bellezza di Tetiaroa e la sua biodiversità“.

Isole Marchesi – Tra Gauguin, artisti, totem e tatuaggi. “Situate a nord della Polinesia Francese e appena al di sotto della linea dell’Equatore, l’arcipelago delle Marchesi si compone di dodici isole vulcaniche, di cui solo sei sono abitate. La natura qui è l’indiscussa protagonista, le isole sono montagnose ed estremamente selvagge. La loro caratteristica comune sono le coste frastagliate, battute dalle correnti e interrotte da molte baie incantevoli. A questi elementi naturali molto forti si contrappongono la dolcezza e la generosità degli abitanti. A Hiva Oa, isola del gruppo meridionale dell’arcipelago, sono vissuti Paul Gauguin, che qui ha dipinto le sue tele più belle, ed il cantante/poeta belga Jacques Brel. Qui sono stati scoperti i più grandi Tiki della Polinesia, ossia grandi totem di pietra simili ai Mohai dell’Isola di Pasqua. Inoltre su queste isole ha origine la sacra arte del tatuaggio diffusa e praticata ancora oggi“.

Manihi – La perla nera della Polinesia. “È un atollo piatto di forma ovale, sembra un’enorme corona di corallo, la cui laguna interna è collegata all’oceano solo da un canale navigabile, il Passe Tairapa. Il simbolo di quest’isola è senza dubbio la perla coltivata di Tahiti, la cui bellezza è stata resa famosa dalla gioielleria internazionale. Manihi è stata la prima ad ospitare negli anni ’60 le prime fattorie di perle nere nelle caldi acque della sua laguna, coltivazione che si è poi diffusa anche nelle altre isole polinesiane. Imperdibile la visita ad una di queste fattorie, dove volendo si possono anche acquistare“.

Isole Vanuatu – Il paradiso dei sub. “È un arcipelago composto da 83 isole, di cui 65 sono disabitate. Offrono, oltre a meravigliose spiagge da sogno accarezzate da calde acque cristalline, esperienze diverse che sono a volte al limite dell’incredibile. I sub possono esplorare un lussuoso transatlantico simile al Titanic naufragato in queste acque limpide. Oppure vedere un gigantesco albero di banano grande quanto un campo da calcio. Un’altra magnifica esperienza è la visita del vulcano Yasur, considerato il vulcano attivo più accessibile al mondo, in quanto si può arrivare a piedi sul ciglio del suo cratere“.

Pentecost – L’antenato del bungee jumping. “Anche l’isola di Pentecost merita di essere menzionata, per un evento molto famoso da queste parti: il ‘Nagol or N’gol’ che si svolge ogni sabato da aprile a giugno, durante il quale le persone si lanciano nel vuoto da torri alte 20-30 metri costruite con il legno delle foreste. È da questo rituale antico che è nato il bungee jumping“.

Australia – Una tavolozza di colori. “Immaginiamo una tavolozza di colori e partiamo dal centro: il rosso è il colore della terra e dell’arenaria che troviamo qui. Man mano che ci allontaniamo le gradazioni di colore cambiano, il rosso diventa più tenue nei deserti, arriviamo man mano a tonalità di verde diverse: a nord il verde smeraldo della foresta tropicale, a sud il verde più scuro delle regioni boschive, fino a tonalità di blu tipiche delle piante di eucalipto per poi arrivare al blu intenso del mare, al turchese della Grande Barriera Corallina. Questa è indubbiamente l’Australia“.

Hawaii – Lilo e Stitch, remember? “Anche se la 50esima stella sulla bandiera americana è la loro, le Hawaii geograficamente appartengono al continente Oceania. Distano 4mila chilometri sia dalla costa americana che da Tahiti. Questa terra è soprannominata Aloha State, perché aloha significa molto più che buongiorno: significa pace, amore affetto. L’arcipelago è composto da otto isole principali e numerosi altri piccoli isolotti. Curiosamente alle Hawaii si trova il vulcano attivo più grande del mondo, l’Haleakala, ed il più grande vulcano inattivo del mondo, il Kilauea. Queste isole sono incantevoli e vanno vissute, noleggiando un auto e andando a scoprire gli angoli più suggestivi: l’errore più grande è rinchiudersi in un resort“.

La valigia è pronta? E il biglietto per vedere Oceania ce l’avete?