Approfondimenti

19 marzo 2018

I papà del cinema: quale assomiglia al tuo?

di Anna Pertile
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Il 19 marzo è il giorno in cui si festeggiano tutti i padri. Alcuni di loro riceveranno dei lavoretti stropicciati, fatti dalle prodigiose manine dei loro piccoli bimbi. Altri un regalo più ragionato dai loro figli cresciuti e organizzati. Altri magari solo un messaggio di auguri dalla loro prole frettolosa e confusionaria.

Le variabili sono molte, come anche le tipologie di figlio o figlia che si può aver cresciuto. Oggi però è non è la festa dei figli, ma quella dei papà: dunque è arrivato il momento di analizzare quali tipologie di padri ci offre il mondo del cinema.

Ecco i principali 10 tipi di papà del cinema. Riconoscete il vostro?

1. Il racconta storie: Edward Bloom

In Big Fish – Le storie di una vita incredibile (2003), tratto dall’omonimo romanzo di Daniel Wallace, ci viene presentato nel ruolo di padre un racconta storie. Edward Bloom narra la sua vita come una favola, riempiendola di dettagli assurdi e impossibili. Giganti gentili, affascinanti gemelle siamesi, licantropi che dirigono un circo e streghe dall’occhio di vetro. Da un papà così vi potete aspettare di tutto. Nel bene e nel male, “a furia di raccontare le sue storie, un uomo diventa quelle storie. Esse continuano a vivere dopo di lui, e così egli diventa immortale“.

2. L’iperprotettivo: Marlin

“Penso io a te. Ti giuro che non permetterò che ti succeda mai niente”. Proprio come Nemo, queste sono le rassicuranti promesse con cui siete cresciuti. Il vostro babbo vi vuole un bene dell’anima e sa amare le vostre imperfezioni e debolezze. Un giorno, allontanandovi, seguirete la corrente che preferite e per lui sarà un tuffo in un oceano di insicurezze. Non preoccupatevi, in quell’occasione saprà stupirvi e dimostrare un coraggio inaspettato.

3. L’innamorato: Carl Weaver

Come Steve Carell in Crazy, Stupid, Love (2011) il vostro papà è un uomo che dopo anni e anni di matrimonio ama vostra madre come il primo giorno. Non sempre lo dimostra, ma quei due sono uno al fianco dell’altro da una vita, nel bene e nel male. Non lo ammette con facilità, ma la famiglia è la cosa più preziosa che ha. Se dovesse capitare l’opportunità giusta, potrebbe articolare imbarazzato un discorso romantico da lacrime agli occhi. Sarebbe un evento raro e fareste bene ad essere armati di i fazzoletti.

“Io ho incontrato la mia anima gemella a 15 anni, siamo andati a prendere un gelato, dopodiché mio padre cominciò a prendermi in giro, sì, come fanno tutti i papà e gli dissi: “papà non significa niente, figurati uscirò con tante altre ragazze, avrò un sacco di altri appuntamenti…” e quella fu la prima volta in assoluto che mentii a mio padre. Ho incontrato la mia anima gemella quando avevo 15 anni e l’ho amata ogni minuto di ogni giorno, da quando le ho comprato quel cono menta e cioccolato. L’ho amata quando ha messo al mondo i miei tre magnifici figli, l’ho amata anche quando l’ho odiata… solo le coppie sposate mi capiranno… e non so se le cose si aggiusteranno, non so che succederà…mi dispiace Robbie questo non posso dirlo, ma posso prometterti una cosa, non smetterò di provarci… perché quando si trova la persona giusta, non ci si arrende mai!”

4. L’imprevedibile simpaticone: Daniel Hillard

“Lei si considera molto divertente?”

“Sì, lo credevo. C’era un tempo in cui io mi trovavo divertente, però oggi lei mi ha aperto gli occhi. Grazie.”

Per quanto Robin Williams sia insostituibile in Mrs Doubtfire, anche il vostro papà non sarebbe sto male nei panni di un uomo imprevedibile e spassoso. Tra uno scherzo e l’altro, la sua compagnia è fantastica e un sorriso non manca mai. Non credete però che non sia capace di serietà, quando serve. Per il vostro bene, farebbe qualsiasi cosa. Forse riuscirebbe anche impersonare un’anziana babysitter per starvi vicino.

5. Il goffo: Pippo

La goffaggine è una caratteristica che definisce il vostro papà. Anche a voi, allo stesso modo di Max In viaggio con Pippo (1995), è successo più di una volta di sentirvi imbarazzati in sua presenza. Mosse sbagliate e tempismo terribile sono i fili che tessono la trama della vostra relazione. Gli volete bene comunque; anzi gli volete bene proprio per questo. Anche se siete cresciuti sapete che troveranno sempre il modo di farvi sorridere.

“Tu sei mio figlio, Max. E per quanto tu possa crescere, rimarrai sempre mio figlio.”

6. L’autoritario: Henry Jones

Guardando Indiana Jones e l’ultima crociata (1989) avete pensato “Eh, caro Indy, ti capisco”. Anche voi siete cresciuti a suon di Sissignore e cercando di coprire le inarrivabili aspettative paterne. Se le vostre pallottole lo dovessero salvarlo da dei nemici nazisti, il suo commento sarebbe: “Ma guarda… Guarda che cosa hai fatto!”

Il vostro papà è una roccia, ma se mai vi capiterà di scalfire la superficie, potrete vedere il grande amore e il grande orgoglio che cela per voi.

7. L’ottimista: Guido orefice

“Questa è una storia semplice, eppure non è facile raccontarla, come in una favola c’è dolore, e come una favola, è piena di meraviglia e di felicità.”

Nei momenti più bui, lo spiraglio di luce è il vostro papà. Sa trovare il buono anche nelle situazioni più tragiche, come Roberto Benigni ne La vita è bella (1997). Con la sua intelligenza e ottimismo sa cambiare il vostro umore e la vostra visione del mondo. Un padre così è davvero prezioso.

8. Il redento: Dart Fener

Il vostro rapporto non è dei migliori e lo vedete come il cattivo nella vostra storia. Ogni volta che gliene date la possibilità, vi delude prontamente. Non mollate! Nulla è dato per scontato, potrebbe stupirvi e dimostrarvi che “c’è del buono in lui”. Se il potente Sith di una galassia lontana lontana è riuscito ad allontanarsi dal lato oscuro, anche vostro padre potrebbe riuscire a riscattarsi ai vostri occhi.

9. La guida: Mufasa

Senza di lui siete perduti e la sua lontananza vi fa crollare. Non sarà Il re leone, ma è il sovrano nella vostra giungla quotidiana. Sa darvi saggi consigli e la figura più importante della vostra vita. La stella polare del vostro cammino è lui. Ricordate però chi è il vero artefice del proprio destino. Ascoltate ciò che Mufasa ha detto a Simba: “Ricordati chi sei.”

10. L’uomo: Howard Inlet

Dopo tutte queste categorie di padri non dimentichiamo un fattore comune: l’umanità. I nostri padri non sono imprigionati in quel ruolo. Sono innanzitutto uomini, capaci di avere successo e di fallire. Non possono essere perfetti e nelle difficoltà possono crollare. Come Will Smith in Collateral Beauty, potrebbero avere bisogno di una mano per tornare in sesto. Potrebbero avere bisogno di aiutati a vedere la bellezza collaterale che unisce tutte le cose. E è il nostro compito di figli.

Nello stesso film, il personaggio interpretato da Edward Norton, un padre sconfitto ammette che tenendo in braccio la figlia per la prima volta “Ho sentito che non stavo provando amore, ero diventato amore.

Grazie a tutti i papà per questo amore.