Approfondimenti

16 dicembre 2016

Papa Francesco, i suoi 80 anni e l’omaggio del cinema

di Anna Martellato
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Fratelli e sorelle, buonasera!“: un saluto affettuoso, familiare, amichevole. Non lo conoscevamo ancora quando ha pronunciato questa frase, il 13 marzo 2013. Non sapevamo che persona fosse Jorge Mario Bergoglio, né quanto presto sarebbe entrato nel cuore di tutti per la sua semplicità. Quella sera, in piazza San Pietro, Papa Francesco si presentava al mondo intero. Oggi, 17 dicembre, il nostro Papa compie 80 anni: un compleanno importante, una cifra tonda tonda nella sua vita di capo della Chiesa cattolica, ma anche di uomo. A lui il cinema ha già dedicato un film: Chiamatemi Francesco di Daniele Luchetti uscito il 3 dicembre 2015 con Medusa Film.

Noi invece gli dedichiamo 8 candeline – 8 curiosità sulla sua vita, una per decennio. Auguri, Papa della gente!

1. Argentino, gesuita, primo pontefice di questo ordine religioso, nonché il primo proveniente dal continente americano, Jorge Mario è il primogenito di cinque figli di una famiglia di origini italiane, per l’esattezza piemontesi. Anche la sua mamma era italiana: Regina Maria Sivori. Indimenticabile, tra le tante, la frase di Papa Francesco nel viaggio di ritorno dalle Filippine quando, provocato sui fatti di Parigi e la libertà di espressione, ha detto: “Se qualcuno offende mia madre si aspetti un pugno“.

2. Perito chimico, si è mantenuto per un certo periodo facendo le pulizie in una fabbrica e poi anche il buttafuori in un locale malfamato di Córdoba. Ha avuto anche una fidanzata prima di intraprendere la vita ecclesiastica; con lei amava ballare il tango, prima di trovare la vocazione.

3. Jorge Bergoglio prima di diventare Papa Francesco nella sua Argentina, a tu per tu con la sua missione pastorale tra i poveri e gli orrori della dittatura militare. È questo il protagonista, carismatico e coinvolgente, del film di Daniele Luchetti Chiamatemi Francesco. Gran parte della pellicola è dedicata agli anni bui della dittatura militare, con Bergoglio impegnato nel difficile ruolo di mediatore tra i generali e le esigenze della popolazione, la situazione del Paese e il dramma dei desaparecidos.

4. Il motto che compare nello stemma adottato da Bergoglio dopo la sua ordinazione a vescovo è Miserando atque eligendo, espressione tratta da un’omelia di Beda il Venerabile, santo e dottore della Chiesa e traducibile come “[lo] guardò con misericordia (con sentimento di pietà) e lo scelse“.

5. Ha insegnato l’importanza del rispetto per le persone omosessuali. Nel 2013, durante una conferenza stampa al ritorno dal Brasile per la Giornata mondiale della gioventù, ha affermato: “Non si devono emarginare queste persone per questo, devono essere integrate in società. Il problema non è avere questa tendenza, no, dobbiamo essere fratelli, perché questo è uno, ma se c’è un altro, un altro. Il problema è fare lobby di questa tendenza: lobby di avari, lobby di politici, lobby dei massoni, tante lobby. Questo è il problema più grave per me“.

6. L’11 aprile 2014, rivolgendosi alla delegazione dell’Ufficio Internazionale Cattolico dell’Infanzia, ha denunciato la “manipolazione educativa” dei bambini riguardo alla maturazione e all’identità sessuale, paragonandola ai regimi totalitari del Novecento: “Occorre ribadire il diritto dei bambini a crescere in una famiglia, con un papà e una mamma capaci di creare un ambiente idoneo al suo sviluppo e alla sua maturazione affettiva. Con i bambini e i giovani non si può sperimentare. Non sono cavie da laboratorio! Gli orrori della manipolazione educativa che abbiamo vissuto nelle grandi dittature genocide del secolo XX non sono spariti; conservano la loro attualità sotto vesti diverse e proposte che, con pretesa di modernità, spingono i bambini e i giovani a camminare sulla strada dittatoriale del pensiero unico“.

7. Papa Francesco non ha un autista né tanto meno un’auto blu. Tutt’altro. A Buenos Aires usava la metropolitana e anche a Roma si muove a piedi o con i mezzi pubblici. Spesso va in bicicletta. Inoltre dalle cronache sappiamo che il nostro Papa cucina da solo e va a letto alle 9:30 di sera. Ma è anche molto mattiniero: alle 4:30 è già in piedi.

8. In riferimento a Donald Trump, quando l’imprenditore era ancora in corsa per la candidatura, Papa Francesco aveva detto che “una persona che pensa solo a fare muri, e non ponti, non è cristiana“. Recentemente, dopo la sua elezione, di lui ha affermato: “Io non do giudizi sulle persone e sugli uomini politici, voglio solo capire quali sono le sofferenze che il loro modo di procedere causa ai poveri e agli esclusi“.