Approfondimenti

12 luglio 2017

Le eroine di Miyazaki a 20 anni da Principessa Mononoke

di Sara La Cagnina
Continua a leggere
Le eroine di Miyazaki a 20 anni da Principessa Mononoke

Era il 1997 quando nelle sale giapponesi usciva もののけ姫, Mononoke-hime, conosciuto da noi come Principessa Mononoke, film scritto e diretto da Hayao Miyazaki.

Il titolo arriverà nelle sale italiane nel 2000, ma sarà riportato nei cinema nel 2014 da Lucky Red, in una versione più vicina all’originale.

Il film è uno dei maggiori successi del cinema in Giappone, ed è riuscito a rubare ad E.T. l’extra-terrestre il posto come film con maggior numero di incassi, o almeno fino all’uscita di Titanic . Già il giorno della prima davanti al cinema c’era una fila di 2300 spettatori, e il film ottenne 120 miliardi di lire e 10 milioni di spettatori nei soli tre mesi dopo l’uscita. Il risultato sorprese il regista stesso, che ironizzando disse che: “Si vede che sono tornati perché la prima volta non ci hanno capito nulla”.

Ecco la sinossi ufficiale:

È la storia di Ashitaka, un guerriero Emishi, e della maledizione caduta su di lui dopo che ha salvato il suo villaggio dalla furia di Nume cinghiale, impazzito dall’ira. Destinato a morte certa, il giovane abbandona il villaggio per evitare che il maleficio ricada su tutti gli abitanti. Durante il suo viaggio per liberarsi dalla maledizione, si ritroverà immischiato in una guerra tra umani e divinità. È qui che incontrerà le due acerrime nemiche Eboshi, la padrona della città del ferro, e San, la principessa spettro. L’umana che cerca di distruggere il bosco delle divinità e la ragazza lupo che cerca di contrastarla.

Una delle curiosità su questo film e sullo stesso regista è che Principessa Mononoke è l’unico film di Miyazaki ad avere come protagonista un personaggio maschile. Ma dal titolo e dalla stessa locandina, si capisce chiaramente che il focus è più sulla coraggiosa e feroce principessa San.

San è la principessa-spettro (in giapponese “Mononoke” indica tutto quello che ha a che vedere con gli spiriti e i demoni), è giovane, selvaggia e indipendente. Mononoke è cresciuta nelle foreste con le Divinità-Lupo. Combatte contro gli umani per salvare la foresta e le divinità che ci vivono. Ha un carattere deciso e adulto, e manca della raffinatezza e dolcezza associata spesso con la figura della principessa. È uno spirito libero e selvaggio, inarrestabile e primitivo. È spesso violenta, aggressiva e impaziente, ma sotto l’apparenza dura si nasconde un’umanità tanto marcata da rendere San uno dei migliori personaggi nella storia degli anime.

Volete altre eroine al femminile di Miyazaki? Ecco le più famose:

Nausicaä della valle del vento. Nausicaä, primo personaggio dello studio Ghibli, è una principessa fuori dagli schemi: è coraggiosa, forte e pronta a sacrificarsi per il suo regno. È una combattente e portatrice di pace allo stesso tempo, e riesce ad unire la lealtà famigliare con la ricerca di potere e indipendenza.

La città incantata. La romantica e leale Chihiro è la bambina protagonista di questa pellicola di grandissimo successo, tanto da vincere un Orso d’oro a Berlino e un Oscar come migliore film d’animazione. Solo bambina, deve affrontare la strega che ha trasformato i suoi genitori in maiali, adattandosi al duro lavoro e non dandosi mai per vinta.

La storia della principessa splendente. Ultima opera di Takahata – cofondatore con Miyazaki dello studio di produzione Ghibli, vede come protagonista una principessa che si chiama… Principessa. Obbligata dalle tradizioni ad un comportamento regale, ad obblighi e noiose imposizioni sociali, Principessa è un personaggio che rompe i ruoli della tradizione giapponese, grazie ad una vasta e spiccata intelligenza.

Kiki – Consegne a domicilio. La maghetta Kiki è simpatica e frizzante. Sempre accompagnata dal suo fedele gattino Jiji, combatte fin da bambina per nascondere le sue abilità di strega. Quando perde il potere di voltare, Kiki entra in un circolo di depressione, rendendo il film una delle prime pellicole ad affrontare il tema dei disturbi mentali nell’infanzia, e Kiki un personaggio dotato di un’ammirabile forza interiore.