Approfondimenti

28 giugno 2018

Il Sacrificio del Cervo Sacro sarà all’altezza di The Lobster?

di Marco Rizzini
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Avete visto The Lobster?
Spero di sì, perché è un vero capolavoro e perché l’averlo visto dovrebbe invogliarvi ad andare al cinema questa settimana, grazie all’uscita di una nuova pellicola del regista greco Yorgos Lanthimos: The Killing of a Sacred Deer.

Il Sacrificio del Cervo Sacro è forse, al momento, il titolo più importante del regista acclamato prima da una sparuta nicchia di estimatori e ormai sdoganato e lanciato verso lidi sempre più mainstream. Il che non è una critica, sia chiaro, se serve a raccontarci attraverso attori sempre più bravi – e chiaramente dal cachet di peso – storie avvincenti come quelle che lo hanno reso famoso. Questa volta ha colpito nel segno, dato che sullo schermo vedremo campionissimi come Colin Farrell e Nicole Kidman, pronti ad abbracciare il progetto del buon Yorgos.

The Killing of a Sacred Deer racconta una storia di provincia quasi reale, lontana dal futuro distopico di The Lobster, capolavoro che non mi stancherò mai di consigliarvi.
Colin Farrell è un brillante chirurgo dalla famiglia all’apparenza perfetta. Una moglie stupenda di nome Nicole Kidman e due figli giovani e brillanti. A gravitare attorno a questa quiete prima della tempesta, un sinistro ragazzino che non si capisce perché, è figura presentissima in questo tranquillo ménage. Manco fosse un cagnolino simpatico. Manco per un cazzo, aggiungerei.

Non posso dire di più ma posso assicurarvi che i dettagli sono molto curati e che della trama non resteranno punti aperti, in un thriller che conquista gli spettatori e fa ben sperare per il futuro di una nuova stella della regia. E che il film sia di qualità non lo dico solo io, dato che oltre all’esser stato in concorso per la Palma D’Oro ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura – il Prix du scénario – nell’edizione 2017 del Festival di Cannes.