Approfondimenti

19 luglio 2018

Skyscraper: alla visione di un nuovo Dwayne Johnson?

di Sara La Cagnina
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Peripezie a trecento metri dal suolo, grattacieli in fiamme, scene adrenaliniche e un Dwayne Johnson disposto a fare qualsiasi cosa per salvare la sua famiglia.

Questi sembrano essere gli ingredienti che hanno guidano la creazione di Skyscraper, film in uscita il 19 luglio sotto la regia Rawson Marshall Turber.

Vi ricorda qualcosa? Forse perché i modelli di questo film sembrano essere, fin dal poster, molto chiari. La stessa locandina va a riprendere proprio uno dei poster di Die Hard, serie di film di matrice poliziesca che ha inizio nel 1988.
È lo stesso Dwayne Johnson, che nel film interpreta Will Sawyer, che riporta di aver preso come modello proprio il Bruce Willis di Die Hard.
O ancora, un grattacielo in fiamme non ricorda forse Inferno di cristallo, film del 1977 in cui troviamo Steve Mcqueen e Paul Newman?

Insomma, la pellicola sembra voler inserirsi all’interno di un genere ben preciso, con il rischio però di restare nell’ombra rispetto ai grandi classici a cui abbiamo accennato, che possono godere di un supporto quasi inesauribile.

Il protagonista, ex agente dell’FBI e veterano di guerra, si trova coinvolto in una lotta spietata contro il tempo per proteggere la sua famiglia, intrappolata in un grattacielo in fiamme, struttura che proprio Sawyer avrebbe dovuto mettere in sicurezza. Incolpato dell’evento, l’ex agente dovrà dimostrare la verità, portando alla luce i veri colpevoli.

È la seconda volta che l’attore collabora con il regista, con la prima collaborazione risalente a Una Spia e Mezzo (2011). Nonostante i protagonisti siano gli stessi, quest’ultimo lavoro insieme si propone come molto diverso dal primo.

È forse questo l’elemento che più lascia gli spettatori con un pò d’amaro in bocca dopo la visione: certo, abbiamo un film d’azione con scene adrenaliniche ed inseguimenti ad alta quota, ma sembra mancare qualcosa quando, questa volta, ci troviamo davanti a Dwane “The Rock” Johnson sullo schermo.

Stiamo parlando proprio dell’elemento comico.
Nonostante l’attore sia stato protagonista di altri film ricchi di adrenalina e avventura, tra cui ricordiamo Jumanji – Benvenuti nella giungla, Una Spia e Mezza, Viaggio al centro della Terra e infine Fast and Furious, l’attore è sempre solito a partecipare in ruoli caratterizzati da rimandi comici o scene leggere, mai senza il suo caratteristico sorriso.

Non importa il corpo tonico e muscoloso, il pubblico farà sempre fatica a vedere Johnson come un personaggio freddo e distaccato, ma punterà sempre a considerarlo un po’ come una figura protettiva e spesso un po’ maldestra. Puntando tutto sull’azione, questo viene in parte a mancare in Skyscraper.

Voi cosa ne pensate, Skyscraper sarà un fallimento per l’attore, o invece una possibilità per testare acque ancora poco esplorate?