Approfondimenti

4 ottobre 2018

Smallfoot: dall’abominevole uomo all’amico delle nevi

di Sumana Rana
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In arrivo nelle sale cinematografiche, il quinto film d’animazione della Warner Animation Group: Smallfoot – il mio amico delle nevi, diretto da Karey Kirkpatrick e tratto da una storia di Sergio Pablos.

Tra le numerose star a prestare la propria voce, compaiono Channing Tatum nel ruolo di Migo, la star del basket LeBron James e Danny DeVito.

Una favola glaciale pronta a regalare risate e spensieratezza ai più piccini, riservando preziosi spunti di riflessione per tutta la famiglia. Un racconto ove il mondo degli yeti incontra quello degli umani. Migo è una creatura intelligente, sociale e molto curiosa, devota da sempre alle tavole della legge sino all’incontro fatidico con uno Smallfoot, un essere dai piedi piccoli, non riconosciuto dalla comunità Yeti. Per dimostrarne l’esistenza, partirà per un coraggioso ed emozionante viaggio, in compagnia della figlia del guardapietre, Miki, una yeti volenterosa di scoprire il mondo da nuove prospettive ed orizzonti.

Una morale forte rivolta al pubblico: per aprirsi al cambiamento sono necessari pensiero, critica costruttiva, ricerca della verità, potere della conoscenza ed onestà verso se stessi e gli altri.

Suggestiva e colorata allegoria sul risveglio di una coscienza popolare, volta a valorizzare il tema della diversità quale opportunità di confronto, perché è necessario dunque un pizzico di coraggio e di sano rischio per superare iniziali timori e pregiudizi, al fine di maturare un legame fondato sulla comprensione, fiducia ed empatia. Un equilibrio tra credenza e conoscenza che alimenta da sempre un certo fascino intorno a questa creatura leggendaria, ormai parte della cultura delle popolazioni locali dell’Himalaya.

Era il 22 settembre 1921, quando il tenente colonnello C. K. Howard-Bury, mentre stava tentando la scalata dell’Everest, percorse il sentiero che da Kharta porta a Lhapka-La e vide attraverso il binocolo, su un piano innevato sovrastante, una figura scura dalle sembianze vagamente umane. Quando giunse sul posto, a settemila metri, notò nella neve impronte di piedi nudi dalla forma umana. La notizia raggiunse il mondo civilizzato e diede vita al moderno mito dell’abominevole uomo delle nevi.

Nel 2013 nuove analisi genetiche confermarono in realtà che dietro alla mitica creatura non si nascondessero altro che orsi locali. Queste ricerche presenti nello studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society B a cura di Charlotte Lindqvist, biologa evolutiva dell’Università di Buffalo affermarono che la presenza di una sottospecie di questi mammiferi isolata sulle montagne tibetane era registrabile dapprima dell’uscita dell’uomo dal continente africano. Le alte vette dell’Himalaya potrebbero aver contribuito a creare una linea evolutiva di orso separata da tutte le altre.

Si sa, l’incanto della leggenda continua tuttora a stregare ed influire sull’immaginario collettivo della cultura mondiale, al punto che questa creatura vanta la sua comparsa in numerosi film, libri, fumetti e videogiochi.
Solo per menzionare l’universo Marvel, vari personaggi sono ispirati alla sua figura, tra cui lo Yetrigar, The Abominable Snowman e The Abominable Snow-King.

Tra le produzioni cinematografiche dell’ultimo mezzo secolo invece desideriamo menzionare alcune pellicole, mostrandovi come hanno rappresentato gli Yeti.

Snow Creature (1954)

Il mostruoso uomo delle nevi (1957)

Half Human: The Story of the Abominable Snowman (1958)

Shriek of the Mutilated (1974)

Yeti, il gigante del XX secolo (1977)

Monsters & Co. (2001) e Monsters University (2013)

Yeti (2008)

Hotel Transylvania  (2012)

Le 5 leggende (2012)