Approfondimenti

14 agosto 2018

Speciale Viaggio: quant’è bella Santorini, Mamma Mia!

di Anna Martellato
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Tutto a Santorini parla di Vulcano. Santorini è vulcano.

Sono stata per la prima volta a Santorini quest’estate e quello che più mi ha affascinato è questa continua energia antica, qualcosa di magico (che non ha a che fare con le jaccuzzi incastrate a Fira e Oia) e millenario si espande dalla Caldera e contamina tutta l’isola.

Santorini la millenaria, da cui nacque il mito di Atlantide e la cui ultima eruzione è datata 1950. Santorini la moderna, con negozi, bakery e tutto quello che il turista può (e vuole) vedere.

Tutto il mondo va a Santorini, Santorini è tutto il mondo: come in nessun’altra isola greca qui puoi trovare ogni nazionalità, dall’Australia all’Argentina, dal Giappone a Israele.

A Santorini la gente va ci va per il tramonto e lo chic extralusso delle sopracitate jaccuzzi incastrate in un tetris vista Caldera. Il tramonto di Santorini è il più bello della Grecia, dicono. Ma anche l’alba non è male. Perchè trovare un po’ di “vera Grecia” in un’isola così gettonata è più che possibile, basta spostarsi un po’ da dove vanno tutti.

C’è infatti una camminata che dalla capitale Fìra (o da Imerovigli, per farla più corta) porta a Oia. Circa 8 chilometri, 5 se si parte da Imerovigli. Una vista incantevole in un orario strano, dove prima di iniziare il percorso incrocerete ragazzi e ragazze che fanno colazione dopo una nottata nei locali. Loro in tacchi e minigonne argentate, voi con le scarpe da ginnastica e lo zaino. Il percorso ha un paio di salite abbastanza impegnative, ma avevo solo le All Stars con me e non è stato difficile, non serve un’attrezzatura particolare. Ma ricordatevi di portare acqua con voi. La sensazione di conquista una volta arrivati a Oia di primo mattino è immensa. E poi la città semivuota è più facile da girare. Tornerete in autobus, tutto è molto ben collegato con i mezzi pubblici.

Ancora oggi, dopo dieci anni (e aspettando il sequel che uscirà il 6 settembre) la Grecia non ha dimenticato Mamma Mia!
Troverete infatti cartelloni pubblicitari di musical e cinema all’aperto che proiettano il film. La Grecia si è infatti identificata molto con il musical interpretato dalla grandiosa e poliedrica Maryl Streep, e a questo film probabilmente la Grecia deve molta della sua fama e attrazione turistica.

Non ho amato particolarmente i cliché di quel film, ma devo ammettere che è l’idea di Grecia che ci fa sognare: colori sgargianti, luce del sole e mare blu. Per questo ho scelto Mamma Mia! da portare in valigia. È il film perfetto per quell’isola, è il film perfetto per entrare nel clima di Santorini e di ogni altra isola greca.

Ecco dei preziosi consigli di viaggio:
1. Non perdetevi i musei e gli scavi archeologici di Akrotiri, e se vi piace il vino ci sono ottime cantine aperte per degustazioni: la specialità dell’isola è il Vin Santo.

2. Santorni è famosa per il groviglio di casupole bianche incastrate una sull’altra (e quasi nell’altra) nei tre paesi che si affacciano sulla Caldera: Fìra, la capitale, Imerovigli e Oia, a strapiombo sul mare. Posti che vediamo nelle cartoline con cupole blu e panorama mozzafiato al tramonto. Ma troppo affollati, troppo turistici. Bene visitarli,ma per il tramonto andate a Faro, nella parte più a sud dell’isola, dove da lì, sotto il faro, quando il sole tramonta, potete gustare anche lo spettacolo di Fìra, Imerovigli e Oia che si accendono nella notte: sembrano una colata di oro nel buio.

3. A Oia andate assolutamente ad Atlantis Books, una libreria stupenda nel cuore della città.

4. Santornini è anche l’isola delle bakery: ce ne sono a centinaia, dove si trovano baklavà ma anche cupcakes e carrot cake. Una delizia.

5. A Santorini, dicono tutti, non si va per le spiagge: o stai in piscina, o ti accontenti di ombrellone e lettini. Ma ci sono spiagge mica male, come per esempio Vlikada o Perivolos, la più bella spiaggia di Santorini a sud dell’isola con scogliere che ricordano le rocce della Cappadocia.