Approfondimenti

8 settembre 2017

Star Trek: 51 anni di lunga vita e prosperità

di Michela Fontana
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Spazio: ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell’astronave Enterprise durante la sua missione quinquennale, diretta all’esplorazione di strani, nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima” Introduzione della serieStar Trek

L’8 settembre 1966 l’Enterprise iniziava il suo viaggio in esplorazione del cosmo; dall’altra parte dello schermo, cominciava per il telespettatore il fantascientifico viaggio alla scoperta dell’immaginario di Star Trek. Da quel primo episodio della serie classica, ideata da Gene Roddenberry nel 1964, i confini dell’universo trekkiano hanno continuato a espandersi, proprio come quelli dello spazio sondato dal capitano Kirk e dal suo equipaggio. Ciò che si è venuto a creare non è infatti solo un enorme universo narrativo bensì un multiverso, un insieme di realtà parallele fatto di serie tv, film, fumetti, romanzi, videogiochi e molto altro. Questo multiverso è giunto ormai a festeggiare il suo 51esimo compleanno.

Dal punto di vista cinematografico, sono state tredici le pellicole che hanno arricchito la narrazione dell’immaginario cosmico più etico di sempre; sei quelle con la squadra originale al completo: dal primo film, Star Trek, del 1979 diretto da Robert Wise, a Star Trek VI – Rotta verso l’ignoto del 1991 di Nicholas Meyer.

In questi anni, due importanti membri dell’equipaggio si sono spinti oltre le frontiere della propria astronave e della stessa messa in scena, ponendosi direttamente al comando della macchina da presa: Leonard Nimoy, alias signor Spock, e William Shatner, il capitano Kirk. I due attori si sono occupati, rispettivamente, della regia del terzo e quarto episodio (Star Trek III – Alla ricerca di Spock nel 1984 e Star Trek IV – Rotta verso la Terra nel 1986) e del quinto (Star Trek V – L’ultima frontiera del 1989).

Con il settimo film, Star Trek: Generazioni, il timone dell’Enterprise (in una versione molto più avanzata e tecnologica) è passato ufficialmente nelle mani di Jean-Luc Picard, capitano della squadra di Star Trek: The Next Generation, seconda serie televisiva nata nel 1986. Lo stesso equipaggio è protagonista delle pellicole successive: Star Trek – Primo contatto (1996), Star Trek – L’insurrezione (1998ù9 e Star Trek – La nemesi (2002), che tuttavia non sono riuscite a mantenere la presa sul pubblico ottenendo uno scarso successo.

Ci è voluto nientemeno che J. J. Abrams per riconquistare i trekkers di tutto il mondo: nel suo Star Trek del 2009 egli esplora nuove possibilità narrative presentando una linea temporale alternativa in cui Kirk e Spock sono impegnati nel viaggio inaugurale dell’Enterprise, un viaggio che svelerà le origini dei due personaggi principali e che arriverà perfino creare una connessione con l’universo di Star Wars.
Abrams ha poi dato a questo reboot un seguito con Into Darkness – Star Trek, che nel 2013 ha raggiunto un record di incassi divenendo il film del media franchise ad aver ottenuto un maggiore guadagno al botteghino.

Nel 2016, in occasione del 50esimo anniversario del telefilm, è approdato in sala anche Star Trek Beyond, terzo episodio della serie di reboot, diretto questa volta da Justin Lin che, riproponendo con riverenza i temi e le situazioni della serie originale, è riuscito a conferire una rinnovata forza a uno dei due equipaggi spaziali più amati di sempre.

Arriviamo così all’anno corrente, il 2017, che il 24 settembre vedrà il debutto della nuova serie, marcata CBS, Star Trek: Discovery, ambientata dieci anni prima delle vicende della saga originale.


Avremo dunque qualche indizio in più sul percorso che ha portato l’umanità a evolversi e a risolvere le maggiori problematiche da cui era afflitta, quel percorso in cui è nata l’istituzione di ispirazione ONU dalla quale nella nostra realtà siamo però ancora molto distanti: la Federazione dei Pianeti Uniti, organizzazione interplanetaria che riunisce popolazioni terrestri ed extraterrestri sotto un unico governo regolato dai principi universali di libertà, diritti, uguaglianza e cooperazione pacifica.

È forse proprio in questo che risiede la maggiore forza di Star Trek, nella sua accorta abilità di intrattenere il grande pubblico stimolando al contempo la riflessione su temi sociali, etici e filosofici di fondamentale importanza.

Speriamo quindi che mantenga questa linea adattandola ai tempi odierni, in modo da poter continuare a portare messaggi di lunga vita e prosperità nei pianeti, cominciando proprio da quello estremamente bisognoso che è il nostro.