Approfondimenti

9 settembre 2017

The Teacher: minacce nella scuola al di là del muro

di Marco Rizzini
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Vi ricordate quando c’era la cortina di ferro? Bei tempi. Il mondo forse era più facile, con nemici che si fronteggiavano apertamente e senza l’incubo di terrorismi e attentati in città. Una umanità più coesa, un nemico facilmente individuabile. Un pochino semplicistico come sunto, lo ammetto. Proprio quello che non mi aspetto da The Teacher.

The Teacher, il cui titolo originale è Ucitelka, è un film slovacco che ha fatto molto parlare di sé al Festival di Karlovy Vary, in Repubblica Ceca. Racconta una storia di ordinaria e quotidiana vita al di là del muro di Berlino. Siamo nel 1983 e la dittatura del socialismo reale – e della lunga mano sovietica – si fa sentire nella normalità, in ogni contesto della società civile.

Il film si apre con una maestra di scuola elementare che durante l’appello chiede agli alunni di presentarsi raccontando anche il lavoro dei genitori. Curiosità statistica? No, voler approfittare dei loro servigi, con minacce di bocciature e brutti voti. I genitori, venuti a conoscenza del fatto, si riuniscono e discutono. Come fare? Denunciare la situazione alle autorità scolastiche? Far finta di niente? Assecondare le richieste?

Una scelta molto difficile e che mette in luce le crepe del regime socialista e delle sue vessazioni: la docente è un pezzo grosso del comunismo locale e nel 1983 le bandiere rosse facevano davvero paura.

The Teacher si preannuncia come un film molto serio, come una analisi approfondita delle reazioni degli uomini davanti a minacce e soprusi, davanti alla paura dell’uomo contro uomo.

The Teacher si avvale di un cast di primo livello, con ottimi attori ed attrici. La protagonista è portata sullo schermo da Zuzana Mauréry, premiata meritatamente a Karlovy Vary come miglior attrice proprio per questa interpretazione.

Il regista è Jan Hřebejk, prolifico regista nato a Praga di cui io personalmente non ho visto nulla. In questa interessante pellicola, rivivono i suoi ricordi di giovinezza di un mondo ormai scomparso.