Approfondimenti

16 dicembre 2016

Tim Burton: Miss Peregrine insegna che essere diversi è essere speciali

di Giulia Sambo
Continua a leggere

Arriva al cinema con un messaggio nobile e non scontato Miss Peregrine – La Casa dei Ragazzi Speciali, il nuovo fantasy firmato dal maestro del gotico dark Tim Burton – al cinema dal 15 dicembre con 20th Century Fox. La pellicola, che nel cast vede la partecipazione di Eva Green e Samuel L. Jackson, è stata presentata una decina di giorni fa nella capitale alla presenza del misterioso regista; è stata soprattutto l’occasione per cogliere il significato profondo del film, al di là della storia: trasformare la diversità in ricchezza, vedere i propri punti di deboli come punti di forza.

L’adattamento per il grande schermo di Miss Peregrine – La Casa dei Ragazzi Speciali dura 127 minuti e si basa sul libro La casa per bambini speciali di Miss Peregrine (best seller certificato dal New York Times) di Ransom Riggs, scrittore classe 1980 nato nel Maryland. Riggs avrebbe avuto un’idea insolita quanto geniale: mettere insieme fotografie bizzarre e utilizzarle come guida per un racconto. Creato nel 2011, il volume ha come protagonista l’adolescente Jacob Portman, un bambino molto legato al nonno e alle storie fantastiche da lui raccontate; quando l’anziano se ne va per sempre, Jacob si reca in Galles e si mette alla ricerca della misteriosa residenza di Miss Peregrine dove vivono alcuni bambini orfani dal talento speciale. Hollow City e Library of Souls, rispettivamente secondo e terzo libro ambientati dopo Miss Peregrine, sono usciti nel 2014 e 2015.

I bambini ospitati nella casa di Miss Peregrine hanno poteri fuori dal comune: queste caratteristiche li rendono speciali rispetto ai loro coetanei considerati normali. Grazie alle loro particolarità, e con l’aiuto di Jacob, riescono a neutralizzare i loro potenti nemici. Tim Burton ha raccontato di essersi identificato nei personaggi: “Sono cresciuto in California, in una realtà suburbana che amava incasellare le persone in categorie. Per fortuna ho avuto una nonna che appoggiava le mie peculiarità e un insegnante d’arte che mi incoraggiava ad essere me stesso”. Il regista in particolare si è riconosciuto in Jake, silenzioso e chiuso in se stesso. Colpito da titolo e contenuti del libro di Riggs, Burton ha dimostrato ancora una volta di preferire la fantasia alla realtà, la lentezza alla velocità, la tradizione alla tecnologia – “Le foto mi piacciono perché non raccontano tutto, conservano un mistero. Oggi siamo travolti dalle immagini, tutto è veloce, ma questo è una specie di sogno, e i sogni hanno un ritmo più lento”.

Chi meglio di una ragazza speciale come testimonial alla prima romana di Miss Peregrine – La Casa dei Ragazzi Speciali? La campionessa paralimpica di scherma Beatrice Vio, storico oro all’edizione di Rio de Janeiro, è stata scelta da 20th Century Fox per presentare l’uscita del film in Italia. Sopravvissuta ad una terribile forma di meningite che l’ha privata di tutti gli arti, Bebe è diventata in poco tempo un modello per migliaia di persone afflitte da disabilità… e non solo. Grazie al suo ottimismo e alla sua forza straordinari, ogni giorno dimostra che nulla sia davvero impossibile per chi ha il coraggio di sognare. Ogni giorno ci insegna che la diversità è ricchezza, messaggio racchiuso anche nel film.