Approfondimenti

15 marzo 2018

Tomb Raider: L’evoluzione di Lara Croft

di Silvia Pegurri
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Dopo anni dalla versione di Angelina Jolie, la mitica Lara Croft torna sul grande schermo, questa volta grazie all’interpretazione di Alicia Vikander. L’eroina dei videogiochi creata dalla Eidos, che è entrata ormai nei cuori dei gamers, ha un nuovo volto che sembra voglia presentare il nuovo stile.

Nonostante il personaggio sia stato ben accolto fin dall’inizio, in quanto prima donna in un mondo prevalentemente maschile, ha spesso ricevuto critiche forti. Il suo seno prorompente (appuntito nelle prime versioni del gioco) e le sue forme sensuali sono state considerate come un modo per iper-sessualizzarla e quindi permettere ai videogiocatori di proiettare i loro desideri su di lei. Più che una donna era quindi vista come un’eroina dagli standard inarrivabili e volti principalmente a un pubblico maschile. Solamente nel 2006 Lara è cambiata, con una riduzione secondo molti drastica del suo seno e un comportamento più umano, meno stereotipato.

Persino Angelina Jolie nel film del 2001 si era più volte lamentata degli abiti troppo succinti e irrealistici che era costretta a portare durante le riprese, sicuramente poco adatti a una eroina che stava per imbarcarsi in un’avventura nella giungla o in qualche misterioso tempio antico. Denunciò lo standard di femminilità estremo e irrealizzabile perseguito nel film, chiedendo espressamente di cambiare il design dei vestiti in qualcosa di più appropriato e realistico.
Nonostante il successo del primo film, il sequel Tomb Raider – La culla della vita fu un vero e proprio flop, relegando Lara nuovamente nelle console.


Ma la sua storia non è finita qui, dato che Alicia Vikander dà nuova linfa al personaggio, che sembra verrà rappresentato in modo più umano e verosimile nella nuova pellicola. Non più un’eroina indistruttibile dalle forme conturbanti, ma una ragazza alla ricerca della verità nascosta da suo padre. La nuova direzione sembra quindi chiara: far scendere Lara Croft dal piedistallo su cui troppo spesso l’hanno messa, e riportarla tra i comuni mortali, creando un personaggio nuovo e allo stesso tempo familiare, con le sue contraddizioni e forze come ogni essere umano.