Approfondimenti

23 maggio 2018

Tutti i problemi dei poster di Solo: A Star Wars Story

di Silvia Pegurri
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Star Wars è tornato, ma questa volta non seguiremo le avventure di Rey bensì quelle dell’amato Han Solo. Il prequel ha già suscitato l’entusiasmo dei fan, ma anche molte polemiche.

Da qualche mese ormai girano per la rete i poster promozionali di Solo: A Star Wars Story che ci mostrano personaggi vecchi e nuovi in pose eroiche, intenti a sparare verso un nemico a noi invisibile oppure ammiccanti allo spettatore.

Eppure queste immagini, all’apparenza semplici e innocue, hanno causato aspre critiche. Il perché?

Le primissime immagini, che mostravano i vari personaggi con i loro nomi, sono state infatti accusate di plagio dall’artista Hachim Bahous. I poster riprendono infatti le cover di alcuni album creati da Bahous, tanto che non solo il font usato è uguale, ma è identica anche la composizione e l’uso del colore.

L’artista ha denunciato il tutto su Facebook, su un post ora rimosso, ma la Disney ha risposto dicendo che i poster sono stati creati da una agenzia esterna (la stessa di Mary Poppins Returns, Thor Ragnarok e Guardiani della Galassia) e che stanno indagando sui fatti.

Se questo non bastasse le controversie non sono terminate, infatti nei poster distribuiti in Brasile i blaster sono scomparsi, censurati forse per dare un’impressione più family friendly del film. Questa scelta ha suscitato l’ironia del web, dopo che molti hanno sottolineato l’ipocrisia di togliere le armi da un film chiamato Star Wars, ovvero Guerre Stellari. Questa scelta è però stata attuata solo in Brasile, una scelta quindi puramente di mercato.

Oltre a queste complicazioni grafiche, il film si preannuncia una bella pellicola. Pronti a vederlo? Lo trovate nei cinema dal 23 maggio.