Approfondimenti

15 marzo 2019

Un viaggio a quattro zampe: cinefilo o cinofilo?

di Anna Martellato
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Un viaggio infinito, e pieno di avventure. E alla fine, ricco di sentimenti.
È il viaggio di Bella.

Lei è un cane, come forse molti di voi hanno. Succede che un giorno, per inseguire uno scoiattolo apparso alla finestra, Bella esce di casa. E corre. Lo fa con la gioia che tutti i nostri amici a quattro zampe hanno, con il loro scodinzolio e un’innocenza e leggerezza che noi umani abbiamo perso alle soglie dell’adolescenza.
Così Bella si perde. E vaga, alla ricerca della strada di casa. Riuscirà a ricongiungersi con il suo padrone? Ma soprattutto… quanto tempo passerà prima che ciò accada, e cosa succederà nel frattempo?

Il film è il “frattempo”. Perché non c’è solo un viaggio, c’è, come abbiamo già anticipato, un mondo, tanti mondi che si spalancano davanti a Bella. E che Bella sa arricchire. Come quando una valanga investe uno sciatore e Bella lo salva. O un felino impaurito, di cui Bella si prende cura.

C’è un’infinita dolcezza e un amore che non conosce confini, quando guardiamo il nostro cane negli occhi. Perché se è vero che chi trova un amico trova un tesoro, non c’è miglior amico dell’uomo che il cane, tanto per citare due famosi proverbi.

Così questo film fa breccia sull’importanza del rapporto uomo-cane, che non è solo quello tra un animale e il suo padrone. È qualcosa di più. Di profondamente sincero, semplice e puro. Perché sai che qualsiasi cosa succederà lui non ti abbandonerà mai.

Bella non è l’unico cane a vederla in questo modo. Il cinema ne ha raccontati tanti, di amici pelosi come lei.
Ecco alcune delle storie a quattro zampe più belle viste al cinema.

Torna a casa Lassie

Indimenticabile. La numero uno, si capisce, non poteva essere che lei: Lassie. E tutti suoi sequel. Ha avuto l’onore di lanciare una Liz Taylor bambina, ed è entrata con tutta la sua dolce fierezza nelle case di tutti noi. Dai, lo sappiamo che avete la collezione di DVD e VHS a casa, inutile far finta di non sapere chi sia.

Per chi è arrivato dopo, Lassie è una femmina di razza collie, personaggio immaginario del romanzo Lassie Come Home pubblicato nel 1940. Successivamente venne girato il film, Torna a casa Lassie, nel 1943.

La MGM girò in tutto sei lungometraggi con protagonista Lassie (il cane che la interpretava si chiamava Pal). Nel 1954 debuttò inoltre una serie televisiva, visto il grande successo al cinema e vinse anche un Emmy. A interpretare Lassie furono i discendenti di Pal. Il personaggio a quattro zampe ebbe (ed ha) molta fortuna: comparve in trasmissioni radiofoniche, televisive, cartoni animati, fumetti, romanzi ed ebbe un vasto merchandising.

Ulisse

Per i Greci i cani erano stati creati dal dio Vulcano e nella letteratura il cane assume un ruolo importantissimo. Ne è una prova il celebre Argo di Ulisse. Come racconta Omero nel suo poema, quando Ulisse finalmente ritorna a casa travestito da mendicante nessuno lo riconosce. Ma lui, Argo, sì. Il fedele cane, ormai anziano, riconosce il suo padrone immediatamente e dopo averlo atteso una vita, finalmente può chiudere gli occhi per sempre. Una scena commovente.

“Ivi il buon cane,
Di turpi zecche pien, corcato stava.
Com’egli vide il suo signor più presso,
E, benché tra quei cenci, il riconobbe,
Squassò la coda festeggiando, ed ambe
Le orecchie, che drizzate avea da prima,
Cader lasciò…”

Anche il cinema ha reso omaggio all’Odissea di Omero e all’epico viaggio di Ulisse, con un film del 1954 per la regia di Mario Camerini. È stata tratta anche una miniserie televisiva Le avventure di Ulisse, andata in onda nel 1968 in Rai. In entrambi casi non poteva mancare lui, Argo.

Tutti pazzi per Mary

Beh, concedetecelo. Non è certo il protagonista del film del 1998 diretto dai fratelli Peter e Bobby Farrelly con Cameron Diaz, Ben Stiller e Matt Dillon. Tuttavia  il nostro amico a quattro zampe ci regala questa scena esilarante!

4 Cuccioli da salvare

Siamo negli anni ’80 e spopolano i blockbuster per famiglie, quelli che ci fanno sorridere e anche un po’ commuovere. È il caso di 4 Cuccioli da salvare, diretto da Joe Camp, con Nancy Francis e Mike Francis.

Questa la trama: Benji è un simpatico cagnetto di professione “attore“, molto amato dal suo addestratore, Frank Inn. Quando si trova in mare su di una barca, per una improvvisa e violenta tempesta viene sbalzato dalle onde e dato per disperso. Mentre il suo addestratore, confidando nella grande capacità di nuotatore del cane, continua le ricerche con l’elicottero, Benji, riuscito a raggiungere a nuoto la costa si trova in una splendida foresta, popolata da animali selvaggi. Avendo assistito impotente all’uccisione di una mamma puma, che lascia 4 graziosi cuccioli abbandonati, il cane se ne prende cura con grande zelo.

Io & Marley

Nel 2008 questa commedia family diretta da David Frankel è destinata a emozionare per i successivi dieci. Protagonisti Owen Wilson e Jennifer Aniston, ma soprattutto lui: Marley.

Poiché la loro prima notte di nozze è rovinata da una nevicata, i neo sposini John and Jenny Grogan decidono di lasciare il freddo Michigan e di trasferirsi al Sud per cominciare la loro nuova vita a West Palm Beach, in Florida. Ottengono entrambi un lavoro da giornalisti in due quotidiani concorrenti, comprano una casa e cominciano a muoversi tra le difficoltà di un nuovo matrimonio, di nuove carriere e la possibilità di allargare la famiglia. Perplesso sul fatto di essere preparato a diventare padre, John confessa le sue paure al suo amico Sebastian, che gli fornisce una soluzione perfetta: John dovrebbe regalare a Jenny un cucciolo. E così arriva Marley. Nel giro di poco tempo, i Grogans si ritrovano per casa un enorme labrador pieno di energia che distrugge tutto. Ma diventerà anche il loro miglior amico.

Ispirato all’omonimo libro, edito da Sperling&Kupfer.

Hachiko – il tuo migliore amico

Il più commovente film ha come protagonista un cane di nome Hachiko. La storia prende spunto dalla realtà: è basato sulla storia vera di un fedele cane che accompagnava ogni giorno il suo padrone, professore universitario, alla stazione ferroviaria e ritornava a prenderlo quando rientrava dalla giornata lavorativa. Purtroppo il suo padrone un giorno morì di arresto cardiaco mentre era all’università. Hachiko fedelmente ritornò alla stazione il giorno successivo, e ogni giorno per i nove anni successivi, in attesa del suo amato padrone. Con il passare del tempo, durante la sua visita quotidiana, Hachiko tocca la vita di molti che lavorano nelle vicinanze. Insegna così alla popolazione locale l’amore, la compassione e soprattutto l’irriducibile fedeltà.

Oggi, una statua in bronzo di Hachiko siede nel suo posto di attesa al di fuori della stazione di Shibuya in Giappone come un ricordo permanente della sua devozione e di amore.

White God

Di tutt’altro genere rispetto ai precedenti film citati, questo film è del 2014 ed è di quelli che non si scordano facilmente. Diretto da Kornél Mundruczó, con Zsófia Psotta e Sándor Zsótér potremmo definirlo un film di nicchia, ma anche una piccola perla, un film visionario e forte.

Una storia di vendetta canina. Favorendo i cani di razza, la nuova legge prevede una tassa gravosa sui cani meticci. I proprietari degli animali cominciano ad abbandonare i loro bastardini e i canili diventano rapidamente sovraffollati. La tredicenne Lili combatte disperatamente per proteggere il suo cane Hagen ed è devastata quando il padre alla fine abbandona Hagen per strada. Lili si prefigge di ritrovare il suo cane e salvarlo, e anche Hagen cerca disperatamente di ritornare a casa da lei. Sforzandosi di sopravvivere, Hagen si rende presto conto che non tutte le persone sono i migliori amici dei cani. Vagando per le strade, l’ex animale domestico cade in una serie di situazioni estremamente pericolose. Ma alla fine succede l’impensabile: i cani iniziano a organizzarsi, guidati da Hagen, e si rivoltano contro chi voleva loro male. Unico scopo: tornare da lei, Lili.

L’isola dei cani

Dell’inafferrabile mente (e regia) di Wes Anderson, L’isola dei cani ha riscosso un grande successo l’anno scorso, nel 2018, anno della sua uscita al cinema. In questo film di animazione in stop motion la storia è originale, e ambientata in una dimensione distopica, dove uomini e animali antropomorfi convivono.

Nel futuro 2037, la crescita incontrollata dei cani e la diffusione di una misteriosa “influenza canina” impone al sindaco della città di Megasaki, nell’arcipelago giapponese (chiara e dichiarata è qui l’influenza sul regista di Akira Kurosawa), di adottare una drastica misura d’emergenza: mettere in quarantena tutti i cani del Paese, segregandoli su un’isola destinata all’accumulo di rifiuti e immondizia.
In seguito alla scomparsa del suo cane da guardia Spots, un dodicenne di nome Atari Kobayashi dirotta eroicamente un piccolo aeroplano e lo pilota fino all’isola dei cani.