Approfondimenti

16 aprile 2018

#unaparolapernemo: i doppiatori donano la voce dei grandi attori

di Anna Pertile
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#unaparolapernemo: i doppiatori donano la voce dei grandi attori

Il 16 aprile è la Giornata Mondiale della Voce e in questa occasione il Centro Clinico Nemo promuove l’iniziativa #unaparolapernemo.

Molte persone affette da SLA, sclerosi laterale amiotrofica, non sono più in grado di parlare e sono costrette ad utilizzare un sintetizzatore vocale: una soluzione pratica, ma molto distante dalle dinamiche umane. I sintetizzatori hanno una voce robotica, fredda e metallica, che non aiuta ad instaurare conversazioni in cui gli interlocutori si possano sentire a proprio agio.

Viene offerta la possibilità di ritrovare la voce a chi l’ha perduta. Per alcuni, non si tratterà di una voce qualsiasi, ma della voce dei grandi attori di Hollywood.

Nell’archivio di voci che verrà creato, ci saranno anche quelle dei doppiatori italiani, chiamati a raccolta da Pino Insegno e dal Gran premio internazionale del doppiaggio.

Per il progetto Voice Banking, i messaggi registrati ogni volta da ciascun doppiatore saranno circa 3.600. Si cercherà di coprire il più possibile i bisogni e le esigenze delle persone che vivono l’esperienza della malattia. Non verranno dimenticati gli usi, i costumi e i modi di dire più significativi della lingua italiana.

Grazie alla tecnologia dei comunicatori elettronici, ogni paziente coinvolto potrà scegliere quei messaggi che sono più rappresentativi della sua personalità e dei suoi interessi: potrà far registrare i nomi dei propri cari o le affermazioni e le esclamazioni che lo contraddistinguono. In pratica, ogni doppiatore professionista farà una vera e propria “adozione” nel tempo, nel processo di personalizzazione della banca della voce destinata ad ogni paziente.

“Ho sempre amato prestare la mia voce per raccontare grandi storie attraverso i corpi di altri attori – assicura Pino Insegno, attore e doppiatore – Grazie al progetto del centro clinico NeMO, potrò regalare la mia voce a chi l’ha persa a causa della malattia, per dargli la possibilità di tornare a comunicare con le persone care e, in fondo, a raccontare nuovamente una storia: la propria”.

Chissà chi riceverà la voce di Pino e potrà parlare come l’esilarante Will Ferrell, l’inarrestabile Jamie Foxx o l’affascinante John Smith di Pocahontas.

Hanno già donato anche alcuni personaggi dello spettacolo come Luciana Littizzetto, Eros RamazzottiSimona Ventura, Orietta Berti ed Enzo Iachetti.

Chiunque può contribuire a questo progetto. Anche se non si possiede la voce ammaliante o le competenze professionali di un doppiatore, la voce di ognuno di noi è più umana di quella digitale.

Scarica la App NeMO-MY VOICE su Google Play o App Store e registra una semplice parola. Questa verrà inserita in un vocabolario posto nel cloud.

Il costo dell’app è di 2,30 euro e l’intero ricavato dei download andrà in donazione al Centro Clinico NeMO per sostenere tutte le progettualità di Voice Banking.