Approfondimenti

6 settembre 2017

Venezia 74: Ammore e malavita, e l’Italia torna ad essere bella

di Giulia Sambo
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In poco più di due ore è riuscito a spazzare via la “brutta figura” dell’altro italiano in concorso, Una famiglia: il musical napoletano Ammore e malavita diretto dai fratelli Manetti, con Claudia Gerini e Giampaolo Morelli, ha fatto tornare il sole sul Lido di Venezia. E sulla reputazione dell’Italia, che nei giorni scorsi ha risentito dei giudizi negativi attribuiti dalla critica al lavoro di Sebastiano Riso. Ammore e malavita arriverà al cinema il 5 ottobre con 01 Distribution.

La commedia romantica, a tratti anche un po’ thriller, inizia con una panoramica dall’alto su Napoli. Immediatamente entrano in scena alcuni dei cliché per i quali la città partenopea è famosa nel mondo: una chiesa, il funerale di un noto camorrista, una vedova ansimante rigorosamente vestita di nero. E una litania strappalacrime di sottofondo. Donna Maria (Claudia Gerini) piange il suo amato Vincenzo (Carlo Buccirosso) assassinato dalla cosca rivale per il controllo del mercato del pesce a Pozzuoli. Tutto normale, se non fosse che il funerale è una perfetta messa in scena. Il Re del Pesce – questo il soprannome di Vincenzo Strozzalone negli ambienti criminali – e consorte hanno architettato tutto per rifarsi una vita lontano dalla loro terra, con i cospicui guadagni di anni e anni di illegalità. Riusciranno a portare a termine il piano? Tutto dipenderà da Ciro (Giampaolo Morelli) e Fatima, due ex amanti che si ritrovano per caso in un corridoio d’ospedale.

Un anno dopo La La Land, un altro musical ruba la scena alla 74esima Mostra del cinema di Venezia: è un lavoro italiano, ambientato in una delle città più italiane che ci siano. Le magiche serenate di Gosling nella Città degli Angeli lasciano il posto ad una serie di passionali canzoni dal marcato accento napoletano.

I riflettori si spostano sul sud Italia bello da togliere il fiato, eppure martoriato dalla criminalità organizzata senza scrupoli. Gli uomini sparano, le donne al loro fianco prendono le decisioni importanti. Uccidere, uccidere, uccidere; senza dimenticare l’amore, la buona cucina e l’onore: questa l‘analisi tragicomica di Ammore e malavita, dramma che vuole sdrammatizzare sui problemi mettendo a fuoco paradossi e contraddizioni del nostro paese. È una commedia che fa riflettere e nonostante tutto fa sbellicare dalle risate

“Dimenticate Gomorra e preparatevi ad una folle girandola pop – consiglia Andrea Morandi sulla preview di Ciak in Mostra.

“Il nostro film è fatto e finito – hanno dichiarato i fratelli Manetti sempre su Ciak – Nulla dipende più da noi, ma dal pubblico. Non ci resta che aspettare, la nostra partita l’abbiamo già fatta”. E il primo verdetto per loro arriverà tra qualche giorno, quando verrà annunciato il film vincitore del Leone d’Oro