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31 agosto 2017

Venezia 74: applausi per The Shape of Water, firmato Del Toro

di Giulia Sambo
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Venezia 74: applausi per The Shape of Water, firmato Del Toro

Il 31 agosto alla Mostra del Cinema di Venezia è il giorno del fantasy The Shape of Water, in concorso con la firma di Guillermo Del Toro.

Il film, che uscirà nelle sale americane il prossimo dicembre, è stato accolto con grande entusiasmo dal pubblico in laguna: sul grande schermo della Sala Darsena abbiamo visto una storia di fantasia e d’amore, un’avventura ai confini dell’immaginazione… e dell’oceano.

Elisa (Sally Hawkins) e Zelda (Octavia Spencer) – quest’ultima bravissima: divertente, brillante, vera – sono due addette alle pulizie di una ditta che fa ricerche e conduce esperimenti misteriosi. Per caso scoprono l’esistenza di una creatura acquatica mostruosa, tenuta prigioniera dagli scienziati nei sotterranei. Elisa, che è una ragazza muta e ha un rapporto d’amicizia speciale col dirimpettaio Giles (Richard Jenkins), di nascosto stabilisce una connessione particolare con la creatura umanoide. Con grande coraggio, e con l’aiuto di Zelda e Giles, proverà a salvarla dalle infime volontà del signor Strickland (Michael Shannon, attore che si dimostra sempre una garanzia). Affronterà una corsa contro il tempo, che cambierà il suo destino per sempre.

Ed è proprio il destino la tematica centrale di The Shape of Water, che a tratti ricorda anche Il favoloso mondo di Amelie (2001), con la protagonista femminile alla ricerca del suo dignitoso posto nel mondo. Elisa, ma anche Giles e lo stesso Strickland, vogliono dare uno scopo alle proprie esistenze ed essere considerati oltre che amati. Ognuno di loro però ha un destino diverso, determinato da scelte e azioni diverse.

Tutti avranno ciò che meritano, alla fine. Il passato di Elisa, in particolare è legato con un filo invisibile al suo destino nel futuro. Il destino nel film coincide con la giustizia perché a dominare le vicende non è certo il caso. La storia può essere vista anche come un cerchio che si apre in un punto e si chiude sullo stesso medesimo punto.

The Shape of Water è per chi ama lavorare di fantasia, per le persone che credono che in fondo tutto sia possibile.

Un buon lavoro di Del Toro che ha tutto il diritto di essere in gara per il Leone d’Oro.