Approfondimenti

30 agosto 2017

Venezia 74: apre Downsizing, un anno dopo La La Land

di Giulia Sambo
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Venezia 74: apre Downsizing, un anno dopo La La Land

Se al pluripremiato La La Land di Damien Chazelle è toccato inaugurare Venezia 73, oggi 30 agosto è andato al “curioso” Downsizing di Alexander Payne il compito di aprire le danze a Venezia 74 – in scena al Lido fino al 9 settembre. Ci sono stati applausi, sì, al termine della proiezione in Sala Darsena, ma forse non energici ed entusiasti come quelli dedicati al musical di Chazelle.

Il regista Payne, conosciuto soprattutto per il suo humor paradossale – come scrive Marco Giovannini su Ciak magazine – ha regalato al pubblico una pellicola satirica basata su attualità e fantasia, e partorita in ben sette anni di lavoro. Spiccano nel cast Matt Damon, Hong Chau e Christoph Waltz.

La storia inizia quando un gruppo di ricercatori norvegesi presenta al mondo un’incredibile scoperta: gli esseri umani sottoposti ad un trattamento medico non invasivo possono diventare alti una decina di cm senza alcun danno collaterale, grazie un’innovativa tecnologia che consentirebbe anche di ridurre i consumi sul pianeta e salvaguardare risorse e ambiente. L’idea viene accolta con ottimismo e nascono le prime comunità protette di “uomini piccoli”. Paul (Matt Damon) e la moglie si lasciano conquistare dalla possibilità di vivere più serenamente con se stessi sulla Terra e prenotano l’operazione. Ma una serie di eventi imprevisti e improbabili incontri impedisce al loro sogno di realizzarsi; Paul si ritrova in un’altra dimensione e inizia un percorso interiore che… lo porterà alla felicità tanto desiderata?

Dal collettivo – l’attenzione alle tematiche più importanti per l’umanità intera come la salvaguardia dell’ambiente – alla sfera individuale – i sentimenti e le emozioni dei protagonisti con vissuti unici e aspirazioni estremamente diverse: Downsizing si sviluppa su un binario doppio, ben delineato.

Nobile il tentativo di richiamare l’attenzione sulle problematiche più gravi della nostra epoca, meno toccante forse l’analisi introspettiva dei personaggi. La riflessione che segue al termine del film è la seguente: nonostante l’uomo continui a voler cercare soluzioni a qualsiasi problema, è costretto a convivere con la consapevolezza che soluzioni definitive non esistono. La vita è bella soprattutto perché è difficile, e va vissuta così com’è.

Downsizing è un inno alla vita semplice, altruista e pura. Alla vita che toglie e che dà, che mette alla prova e che, se presa per il verso giusto, regala anche grandi soddisfazioni.

Lode dunque alle persone vere e oneste, senza peli sulla lingua, come l’attivista politica vietnamita interpretata dalla perla di talento orientale Hong Chau – una stella che a tratti oscura un Matt Damon comunque sempre brillante e preciso.

Satira piacevole, pellicola gradevole da non perdere al cinema.
Ma che nessuno si aspetti un film che possa anche solo lontanamente eguagliare La La Land.