Approfondimenti

2 settembre 2017

Venezia 74: La Mélodie, quando la musica fa miracoli

di Giulia Sambo
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La musica come esperimento sociale, la musica come strumento di integrazione. Queste le tematiche principali del film La Mélodie di Rachid Hami, presentato nella sezione fuori concorso alla 74esima Mostra del cinema di Venezia. Con questa pellicola drammatica l’attore franco-algerino Hami esordisce ufficialmente dietro la macchina da presa per raccontare forte e chiaro la periferia parigina; anche La Mélodie, così come Suburbicon, non ha deluso il pubblico della Sala Darsena il 2 settembre.

Arnold frequenta una scuola multietnica alle porte di Parigi, dove incontra Sam che presto diventerà il suo insegnante di violino. Il musicista si prende l’incarico di insegnare ad Arnold e ad un’intera classe di piccoli e vivaci principianti i segreti di quel magico strumento musicale, promettendo di accompagnarli fino al saggio finale con l’orchestra, in un noto teatro della città. La strada per lui comincia in salita, ma l’entusiasmo non l’abbandona, anzi cresce man mano che si avvicina la data fatidica. I bambini all’inizio sono scontrosi e problematici, ma col passare del tempo si affezionano a lui e ai propri violini. Imparando a suonare, imparano a conoscersi e a portarsi rispetto. La classe disunita che Sam ha conosciuto qualche tempo prima, sul palco di fronte a centinaia di persone non sarà più la stessa.

La musica può fare miracoli, ad una condizione: deve rendere felici. Ne è convinto il protagonista (interpretato dall’attore cult Kad Merad), il quale cerca di insegnare ai piccoli apprendisti che per suonare bene uno strumento bisogna provare un immenso piacere. Attraverso la musica infatti si possono raggiungere traguardi inimmaginabili: fiducia in se stessi, maggiore sensibilità, conoscenza dell’altro. La Mélodie non indaga la musica dal punto di vista tecnico, ma si concentra sugli effetti che ha sulle persone; il film esalta le qualità del gruppo rispetto a quelle del singolo individuo. Dimostra che quando il gruppo è coeso e motivato può fare grandi cose.

La Mélodie è una storia lineare, senza troppi fronzoli ma densa di significati. Una buona prova in lingua francese, film specchio di una società multietnica che potrebbe essere ritrovata in qualsiasi altra città europea. Una pellicola che fa riflettere sul ruolo che tutti abbiamo, di cittadini del mondo.