Approfondimenti

5 settembre 2017

Venezia 74: tanti fischi (e punti di domanda) per mother! di Aronofsky

di Giulia Sambo
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Nella Sala Grande oggi è stato proiettato mother! con la regia di Darren Aronofsky e gli attori Jennifer Lawrence e Javier Bardem.
Come ha reagito il pubblico al termine della visione? Fischiando.
La pellicola in concorso, forse la più attesa di questa edizione della Mostra del Cinema di Venezia – anche perché proprio al Lido Aronofsky e la Lawrence faranno la loro prima apparizione pubblica ufficiale come coppia – ha pesantemente deluso le aspettative.

Criptica e confusa, eccessivamente sopra le righe, non è arrivata agli spettatori. Uscirà il 28 settembre nei cinema italiani.

Un uomo e una donna (di più non è concesso sapere, i nomi dei protagonisti non vengono mai svelati) vivono in una grande casa di campagna restaurata dopo un incendio devastante. Lui è uno scrittore alla continua ricerca dell’ispirazione giusta, lei è una brava casalinga felice di badare alle faccende quotidiane. Però tra loro c’è qualcosa che non funziona. C’è qualcosa di sbagliato in questa coppia solo apparentemente normale, c’è qualcosa di oscuro oltre i muri e i pavimenti della vecchia casa di campagna. La donna sembra essere l’unica a percepire le stranezze: si sveglia nel cuore della notte in preda all’ansia, percepisce battiti e respiri sfiorando le pareti, si arrende alle bizzarre volontà del marito spesso freddo e assente. La vita di coppia di Jennifer e Javier viene continuamente minacciata da inattese intrusioni e scenari shock. Fino a quando si scatena un vero e proprio inferno. E tutto brucerà.

mother!, la cui bozza è stata scritta di getto in soli cinque giorni, è un film denso di metafore. Lo stesso regista (Il cigno nero, Requiem for a Dream) ha fornito un indizio nel tentativo di spiegarlo: “È possibile vedere la luce solo guardando negli angoli più oscuri di noi stessi”.

Ecco una delle possibili letture: la protagonista rappresenta l’inconscio dell’uomo, la casa invece il suo percorso di vita. L’uomo tende a prendersi cura con piacere della propria vita aspirando alla perfezione; ma non esiste vita senza avversità. Gli ospiti indesiderati sono i problemi della vita che creano disordine e rompono il fragile equilibrio dell’esistenza. Quando l’uomo è convinto di aver conquistato la pace, ecco che nuovi intrusi irrompono nella sua casa distruggendo qualsiasi cosa e costringendolo a ripartire da zero. Non esiste felicità senza dolore. Non c’è bene senza male. E tutto si ripete, e ancora si ripete, e ancora si ripete.

In mother! Ci sono anche riferimenti alla religione cristiana. Jennifer Lawrence ha le sembianze e si comporta come una Madonna pura e casta: il suo cuore è buono ed aspira al bene. È una creatura “angelica”, piano piano divorata dai demoni che a forza si fanno spazio nella sua anima. Lei stessa ha affermato: “Questo film mi ha mostrato un lato di me stessa che non conoscevo. E Darren mi ha aiutato a tirarlo fuori”.


Come Maria partorisce il suo primo maschio in condizioni disumane, viene assistita dal suo Giuseppe e riceve dei doni da alcuni Re Magi piuttosto alternativi. Come una madre vorrebbe proteggere suo figlio da tutto e da tutti, ma questo non è possibile. Perché la vita stessa implica la morte. Tutto si crea e tutti si distrugge.

Il Lido ha accolto mother! con una pioggia di fischi, gli incassi al Box Office confermeranno? Staremo a vedere.