Approfondimenti

31 agosto 2018

Venezia 75: The Favourite, la pellicola da favorire

di Anna Pertile
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Immaginate un quadro di Botticelli che prende vita: i personaggi rappresentati iniziano a muoversi, a respirare, a ridere e a disperarsi. Immaginate Emma Stone e i suoi capelli bronzei al posto della famosa Venere del pittore. Immaginate in un forte contrasto di luci Olivia Colman e Rachel Weisz a lume delle candele della corte inglese. Immaginate di poter sogghignare in sala a battute moderne ed attuali inserite in un contesto che decisamente non lo è.

Questo e altro ancora è The Favourite. La Favorita è una pellicola diretta da Yorgos Lanthimos (The Lobster e Il sacrificio del cervo sacro) e altro centro del regista greco.

Gli elementi per una pellicola magistrale ci sono tutti:

– La sceneggiatura è geniale, dalle singole battute alla descrizione ed evoluzione di ogni personaggio. La trama è elaborata e interessante, senza essere pretenziosa o inutilmente contorta.

– La scenografia è ricca e dettagliata, proprio come i palazzi reali del ‘700. L’horror vacui non è una paura da non temere tra le pareti di arazzi e scaffali di libri.

– La fotografia è davvero particolare e credo passi il confine della genialità. Non ricordo altri film storici che abbiano osato con inquadrature grandangolari, capaci di rendere un senso di claustrofobia e scomodità esistenziale, come ha rivelato il regista nella conferenza stampa. Anche le prospettive e le angolazioni di camera sono interessanti e donano innovatività al tutto.

– Il cast è impareggiabile. Le tre attici protagoniste fanno da regine e, esattamente come succede nel film, si rubano la corona a vicenda. Anche gli attori secondari hanno possibilità di dimostrare la propria bravura, primo fra tutti Nicholas Houth e il suo personaggio intricato quanto divertente.

– Le due ore di film volano e al termine della pellicola ci si rende conto che, nonostante il finale sia ben calcolato, si vorrebbe avere ancora qualche scena su cui posare gli occhi.

Quindi, direi che le carte vincenti per vincere il gioco di Venezia 75 ci sono tutte. Credo di aver trovato il film per cui parteggiare in questa edizione e avrei potuto chiedere alla giuria le loro impressioni. Peccato  aver scoperto solo una volta uscita dalla sala di avere avuto Guillermo del Toro, Christoph Waltz e Taika Waititi a poche poltrone di distanza durante tutta la proiezione. A quanto pare i pezzi grossi dell’industria cinematografica hanno il talento della mimesi, oltre a saper maestrare la settima arte.