Approfondimenti

10 luglio 2018

Wimbledon: 3 partite, 3 tennisti e 3 film

di Anna Pertile
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Roger Federer, Rafa Nadal, Novak Đoković.
Questi sono i nomi dei grandi tennisti sulla bocca di tutti gli appassionati di tennis durante questo Wimbledon.
Il più prestigioso evento sportivo londinese questo anno dura dal 2 luglio al 15 luglio.

Wimbledon è il l terzo torneo del Grande Slam ed è l’unico a essere giocato su erba. Un nome che segna le origini del tennis dal 1874 e che ha segnato delle vite, se non addirittura la storia.
In attesa di scoprire chi sarà il vincitore del 2018, vi proponiamo 3 tennisti vincitori su quel campo e 3 film che li riguardano.

Goran Ivanišević – Wimbledon (2004)

C’è gente che dice che nello sport l’importante è partecipare, ma è una bugia. Non c’è niente di bello nell’arrivare secondo. Nessuno ricorda chi ha perso le finali, io ero sempre uno di quelli fino ad allora. La gente mi ferma per la strada e mi parla di Wimbledon 2001. Mi ha cambiato la vita.”

Goran Ivanišević è il tennista croato che ha reso la data del 9 luglio 2001 come una delle pagine più memorabili nella storia dello sport. La sua vittoria a Wimbledon ha reso eroe nazionale questo gigante di 1 metro e 93 centimetri.Il suo servizio impressionante e il carattere focoso resteranno impressi nel mondo delle racchette e delle palline dorate. Ivanišević è stato il primo giocatore a sollevare una coppa in un torneo del Grande Slam con una wild card, ovvero con un invito a partecipare nonostante la non qualificazione.

A lui si è ispirato il film Wimbledon, uscito nel 2004 e diretto da Richard Loncraine. Il protagonista Peter Colt, interpretato da Paul Bettany, è un tennista inglese ormai al termine della carriera. Anche lui come Ivanišević, accede ai campi di Wimbledon grazie ad una wild card. Al suo fianco c’è Kristen Dunst, nei panni della giovane tennista Lizzie Bradbury, arrivata dagli USA. La relazione tra i due sportivi è vietata dal padre di Lizzie. Tra incontri nascosti e infortuni, Peter e Lizzie continuano a giocare nel torneo. Il loro amore sarà una distrazione o un incentivo a vincere?
Anche i grandi tennisti John McEnroe, Chris Evert e Mary Carillo compaiono nel film, recitando come commentatori televisivi.

Björn Borg – Borg McEnroe (2017)

“Io forse ero appena un po’ più calmo. Veniamo da due culture diverse, ma in realtà eravamo più simili di quanto sembrasse: tutti due detestavamo perdere e volevamo essere i migliori del mondo.”

Così Björn Borg ha parlato del suo eterno avversario John McEnroe. Tra i due c’è stata una delle più straordinarie rivalità di tutti i tempi giocate sul campo da tennis.
Le due personalità sono agli opposti: lo svedese Borg è chiamato “Uomo di ghiaccio”, mentre lo statunitense McEnroe si è guadagnato il soprannome “Superbrat” con le sue imprecazioni sul campo. Lo scalpitante tennista dalle origini irlandesi è più giovane di tre anni rispetto alla fredda macchina segnapunti scandinava. Nonostante le differenze il bisogno di vittoria è lo stesso. Ghiaccio e fuoco si scontrano nel 1980 a Wimbledon e dopo una partita mozzafiato a vincere è Borg.

Questa storica rivalità è raccontata dal regista danese Janus Metz Pedersen nella pellicola del 2017, Borg McEnroe. Nella ricostruzione della finale di Wimbledon del 1980 scendono a battersi Sverrir Gudnason e Shia LaBeouf.

Billie Jean King – La battaglia dei sessi (2017)

“I migliori giocatori sono sempre quelli che ricordano le sconfitte, perché in questo modo ricordano il dolore e lo odiano.”

Così come nella sua professione, anche nella sua vita Billie Jean King non ha mai dimenticato le proprie sconfitte e i propri dolori. Non ha messo da parte neanche le sofferenze di tutte le donne e ha lottato per la parità dei sessi in un epoca dove non ne esisteva ancora il termine. King ha fondato la Women’s Tennis Association (WTA) e viene considerata come una delle più grandi giocatrici di sempre. Nella sua carriera non si è fatta mancare qualche piatto d’argento di Wimbledon che vinse per la prima volta nel 1966.

La partita per cui viene ricorda però è un’altra: La battaglia dei sessi.
Questo è anche il titolo del film, diretto da Jonathan Dayton e Valerie Faris, che racconta le vicende accadute nel 1973 prima e durante lo scontro con Bobby Riggs.
Riggs, misogino numero uno del tennis negli anni ’40, sfidò la King che all’epoca stava lottando per la parità di retribuzione per le giocatrici di genere femminile. In diretta televisiva, il 20 settembre 1973 all’Astrodomo di Houston in Texas va in scena la partita che ha segnato una vittoria nella storia del femminismo: Billie Jean vinse davanti agli occhi di oltre 90 milioni spettatori.
A interpretare Billie Jean c’è un’altra donna attiva nella causa, Emma Stone. Bobby ha invece il volto e l’ilarità di Steve Carell.