Approfondimenti

21 novembre 2017

World TV Day: Meglio la TV o il cinema?

di Anna Pertile
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Oggi 21 novembre è il World TV Day e il motto di questo anno è “We love Tv”, trasformatosi anche nell’hashtag #WeLoveTv.

L’amore per la TV è sempre forte, ma forse non come lo è stato in passato. Iniziano ad essere lontani i bei tempi dell’EIAR, poi diventata RAI nel 1952; gli anni in cui la televisione era ancora in sperimentazione ed era la scuola che insegnava la lingua nazionale agli Italiani.

La tv sta affrontando sfide importanti. Lo streaming e l’intrattenimento on line stanno diventando pericolosi e non demorde neppure la vecchia nemesi: il cinema.

Alla 74esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia è stato presentato un rapporto realizzato grazie alla Fondazione Cariplo e a Intesa Sanpaolo.
Secondo questo studio, nella concorrenza non è più centrale il mezzo – piccolo contro grande schermo – ma lo sono i prodotti stessi. Il pubblico ha un interesse sempre più alto verso le serie televisive; basti pensare ad esempio come è cresciuto il fenomeno de Il Trono di Spade negli ultimi anni.

Come riporta un articolo de Il sole 24 ore, ben il 40% degli intervistati ha dichiarato di pagare un canone per la visione delle serie TV.
Il 35,4% degli intervistati ha affermato di vedere sia le serie che i film. Il 34,1% segue maggiormente le serie, e il 30,5% guarda di più i film.

Se i re della tv sono le serie, per il cinema il genere principe è la commedia per il 21,5% dei giovani interpellati. Al secondo posto c’è il thriller (17,5%) e al terzo c’è il fantasy (14,5%).

Ben il 92,6% dei millennials sente il desiderio di andare al cinema più frequentemente.
Le problematiche che rallentano l’affluenza nelle sale italiane sono: i costi (46,4%) e la scomodità o difficoltà si spostamento (10,5%) e il tempo a disposizione (11,1%).
Nonostante questo, il 91% degli interessati guarda almeno un film a settimana e il 62% più di uno.

Dunque, la comodità del proprio divano sta avendo la meglio. Indubbiamente lo streaming da casa ha vantaggi che il cinema non può offrire. Tuttavia, il 53% dei giovani intervistati è convinto che il cinema sopravviverà anche in futuro grazie alla sua particolare funzione sociale e culturale e soprattutto grazie al suo fascino inimitabile.

A confermare questo sentire generale ci sono dati dell’ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali). Nel 2016 gli incassi del Box Office sono aumentati di 661 milioni di euro, ovvero del 3,68%. Lo scorso anno le presenze nelle sale cinematografiche hanno avuto una crescita del 6,06%, seondo Cinetel.

Per il bilancio di questo 2017 dobbiamo aspettare ancora qualche mese e sarà chiaro il vincitore nello scontro tra grande e piccolo schermo. O forse vincerà il mini schermo, quello di computer, tablet e smatphone?

Cara TV, per oggi rilassati. Lascia perdere la competizione col cinema e dimentica la grande minaccia di Netflix e di altre compagnie di intrattenimento on line.

La clip del World TV Day alleggerisce questo problema dicendo “no matter which device”, ovvero “non importa su quale supporto.