Approfondimenti

18 maggio 2016

X-Men: Apocalisse, un film sui mutanti di Stan Lee senza Wolverine protagonista?

di Marco Rizzini
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Voi lo vedreste un film sui mutanti di Stan Lee senza Wolverine protagonista?
C’era veramente bisogno del nono episodio filmico della saga degli X-Men?
Che poi lo sappiamo tutti, senza Wolverine ormai pensionato, che ce frega a noi dei mutanti?

A parte gli scherzi e a parte la mia cronica mancanza di tatto, realmente io mi chiedo il perché di questo continuo spremere il mondo dei supereroi Marvel, svilendone così la magia. Per il vile denaro Marco, come sempre la risposta a tutti mali del mondo. Evidentemente questi film piacciono e non poco, il botteghino continua a premiarli e quindi giusto sfornarne uno all’anno.

Il nuovo episodio si intitola X-Men: Apocalisse ed è diretto da Bryan Singer, già regista dei primi due capitoli di questa longeva serie oltre che de I soliti sospetti.
X-Men for dummies? Ecco un mini riassunto delle puntate precedenti, senza troppi nomi e senza spoiler, che non sia mai che vi appassioniate e decidiate di riguardarvi gli otto film precedenti.

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Beh, il cuore di tutto sta nel fatto che al mondo esistono i mutanti. Sono persone quasi come noi, solo che con poteri strafighi e diversi fra loro. Ci sono quelli che praticano la telepatia, quelli che lanciano i fulmini dagli occhi, quelli che quando perdono la testa diventano tutti blu, quelli velocissimi, quelli che si teletrasportano e chissà quanti altri. Magari anche il vostro vicino di scrivania è uno di loro e ancora non lo sapete.

Ah, dimenticavo, ce ne sono di buoni e di cattivi. Come in tutte le categorie di persone, aggiungerei con la saggezza delle nonne. I buoni combattono per una integrazione con gli uomini Sapiens, i cattivi invece si chiedono perché sbattersi tanto a lavorare se con uno schioccar di dita si potrebbe soggiogare popoli e nazioni. Come dargli torto. E quindi, ecco l’eterna lotta tra bene e male in chiave mutante Marvel.

Il film racconta del ritorno di Apocalypse, il primo e più potente tra tutti i mutanti, già venerato come un dio ai tempi degli antichi egizi. Il che mi ricorda alcuni sketch di Stargate, con il faraone alieno e via discorrendo. Si risveglia nel 1980 e proprio non vede di buon occhio questa convivenza tra umani e mutanti, schierandosi immediatamente contro tutto il lavoro fatto dal buon Professor X – più o meno il capo dei buoni – e dalla sua squadra. Da quel che capiamo dal trailer, Apocalypse in questi millenni di letargo è riuscito a far confluire in se stesso i poteri di diversi mutanti diventando più o meno invincibile ed immortale.

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Ci sono un sacco di attoroni importanti, tra cui quel maschione di Channing Tatum e la mia adorata Lady Sansa, che sposerei domani. Se solo non portasse una sfiga allucinante e temessi per la mia testa anche solo sorridendole.

Non ho grandi aspettative per questo film, lo ammetto, anche se sono un amante dei fumetti tutti, dai Manga asiatici al genio italico dei Bonelli, passando ovviamente per Stan Lee e amici.

Faccio il duro, ma sono certo che mi ricrederò, vestendomi da mutante Marvel alla prossima occasione. Tipo il mio matrimonio con Sansa Stark.

In sala dal 18 maggio, qualche giorno prima della messa in onda nel mercato USA che avverrà patriotticamente in occasione del Memorial Day.