Approfondimenti

4 aprile 2019

Zachary Levi, da nerd a super: basta dire Shazam!

di Anna Pertile
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Basta una parola per diventare supereroi? Provate a dire Shazam!

Non è successo nulla, vero? Beh, non tutti possono essere prescelti come il giovane Billy Batson da un mago, misterioso quanto anziano, e vincere un corpo adulto con strabilianti superpoteri.

Non tutti possono diventare Zachary Levi semplicemente pronunciando qualche sillaba. Neppure per l’attore la trasformazione non è stata immediata; anzi è stato il risultato di un evoluzione iniziata circa 12 anni fa.

A scherzarci sopra è l’attore stesso su Instagram, partecipando alla sfida virale della #10yearschallenge e scrivendo “La mia #10yearschallenge. Beh, sarebbero 11 anni e mezzo, ma avete capito il concetto”.

Nel 2007 il volto bonaccione di Zachary arriva sul piccolo schermo italiano con Chuck, in quel mondo che pare ormai lontano, senza Netflix o Prime video, in cui per seguire una serie o non perdevi una puntata in TV o ti immergevi nello streaming selvaggio popolato da interminabili pop up molesti.

Una sigla spettacolare per una serie altrettanto fenomenale, fatta di spie e nerd, una combo che regala risate, azione e non si fa mancare una sana dose di romanticismo. Così inizia la scalata verso il successo per l’adorabile Zachary Levi.

Dopo anni di produzioni teatrali a Los Angeles e piccole parti in serie della ABC, finalmente recita in un ruolo che gli permette di crearsi una solida fan base: l’imbranato nerd Chuck Bartowski lascia il segno nel cuore degli spettatori.
Nel 2010 si ritrova a stringere un Teen Choice Award e a leggere tra le righe del USA Today quanto la sua performance siaincredibilmente avvincente.

Il vero animo nerd dell’attore non può stare a tacere e nello steso anno fonda una compagnia online per lanciare la cultura nerd nel mondo. Conosciuta anche come TNM, The Nerd Machine vende merchandize, crea un forum per la sua community e organizza diversi eventi; tra cui il Nerd HQ, che trova il suo spazio al San Diego Comic-Con.

Mentre l’anno precedente, nel 2009, ha a che fare con tre scoiattolini sul grande schermo. Infatti, lo vediamo trai protagonisti di Alvin Superstar 2, anche questa volta come personaggio fornito di una buona dose di nerdaggine.

Zachary si testa anche come doppiatore per il mondo dei videogame e presta le sue corde vocali a Trooper 4 in Halo: Reach e a Arcade in Fallout: New Vegas.

La sua voce dolce e avvolgente non sfugge alla Disney che lo sceglie come principe azzurro un po’ alternativo. Il pubblico americano lo ha ascoltato come doppiatore di Flynn Rider in Rapunzel – L’intreccio della torre, al fianco di Mandy Moore. Gli attori hanno cantato live alla 83esima edizione degli Oscar, la canzone I see the light del film d’animazione.

La Disney non molla la presa e nel 2013 vediamo l’attore ossigenato in Thor: The Dark World nei panni di Fandral, guerriero di Asgard e amico del figlio di Odino. Le battute non sono molte, ma di certo è un’ottima vetrina in cui comparire.

L’attore non si fa mancare nessun palco, neppure quello di Broadway, dove è protagonista nel musical First Date accompagnato da Krysta Rodriguez. Le canzoni dello spettacolo in poco tempo schizzano ai primi posti delle classifiche di iTunes e nel 2014 è tra i vincitori dei 70esimi Theatre World Awards.

Altro musical di successo per Zachary è il revival She Loves Me, al fianco di Laura Benanti, Jane Krakowski e Gavin Creel. Per la sua performance viene nominato come miglior attore protagonista ai Tony Awards nel 2016 – sfortunatamente era l’anno dell’incredibile Hamilton e non c’è stata battaglia.

L’evoluzione arriva ad oggi, 4 aprile 2019, trovandolo al cinema nella settima pellicola del DC Extended Universe.
Che la trasformazione sia conclusa? O siamo solo alle origini del nostro supereroe nerd?
Sicuramente ne vedremo delle belle e non ci vorrà una parola, ma ci riproviamo comunque… Shazam!