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24 marzo 2017

-3 a Cervello&Cinema, il festival che parla di scienza attraverso i film

di Redazione
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In che modo i film influenzano il cervello? Perché al cinema si piange, si prova terrore, ci si emoziona, pur sapendo che ciò che avviene davanti ai nostri occhi è fittizio?

Questi e molti altri quesiti sono al centro del programma di Cervello&Cinema, festival milanese che avvicina il pubblico alla ricerca scientifica con il linguaggio della settima arte – ospitato al Cinema Spazio Oberdan dal 27 marzo al 2 aprile.

Ad inaugurare la rassegna Persona di Ingmar Bergman, con l’intervento del docente Carlo Caltagirone che lancerà una provocazione: il cinema non è stato inventato dai fratelli Lumière, ma dai neurologi che proiettavano in sequenza le foto dei loro pazienti affetti da problemi motori.

La pellicola Il clan di Pablo Trapero sarà l’occasione per riflettere sul perché i volti delle persone cattive si ricordano meglio; L’amore bugiardo di David Fincher, storia di un’incallita mentitrice, sarà invece proiettato in una serata dedicata alla menzogna.

Sul calendario spiccano anche A dangerous method di David Cronenberg, Ti guardo di Lorenzo Vigas, Go now di Michael Winterbottom e Alla ricerca di Dory di Andrew Stanton e Angus MacLane – quest’ultimo ovviamente introdurrà la problematica della perdita di memoria.

Cervello&Cinema è organizzato da BrainForum di BrainCircleItalia insieme a Ospedale San Raffaele, Fondazione Cineteca Italiana e Hebrew University of Jerusalem, con il supporto di Roche e Cisal e il Patrocinio del Comune di Milano.

L’ingresso alle proiezioni e agli incontri è gratuito.