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26 giugno 2017

30 anni dall’uscita di Full Metal Jacket

di Redazione
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Era il 26 giugno 1987 quando nelle sale usciva un capolavoro che avrebbe segnato la storia del cinema: Full Metal Jacket di Stanley Kubrick.

La pellicola è incentrata sull’addestramento di 17 marines nel campo di Parris Island, preparandoli per uno dei conflitti più controversi e violenti del Ventesimo secolo, la guerra del Vietnam. In particolare l’attenzione è sulle dure tecniche di addestramento delle reclute, distrutte fisicamente e psicologicamente dal sergente istruttore Hartman e trasformate in crudeli macchine con un unico scopo: uccidere.

I protagonisti sono Joker (Matthew Modine) e Lawrence (Vincent D’Onofrio), soprannominato “Palla di lardo”. Quest’ultimo non sarà in grado di resistere ai soprusi dell’addestramento, e le sue reazioni di follia introdurranno la seconda parte, ambientata nel vivo del conflitto.

Il tenente Hartmann, con le sue urla e gli insulti che rimarranno nelle menti degli spettatori, è interpretato dall’ex istruttore dei marine Ronald Lee Ermey, preso inizialmente come collaboratore tecnico. L’attore fu costretto ad imparare le battute in modo molto particolare, chiuso in una stanza e colpito da arance e palline da tennis che doveva rilanciare urlando le sue parti.

Il film è ispirato dal romanzo Nato per uccidere di Gustav Hasford, un ex-marine e corrispondente di guerra, che ha collaborato alla sceneggiatura della pellicola.

Il film è stato totalmente girato in Inghilterra, a causa della paura di volare di Kubrick. Quest’ultimo fece importante duecento palme dalla Spagna e 100mila piante tropicali di plastica da Hong Kong.

Il film fu inizialmente accolto freddamente dalla critica, non vincendo nessun premio particolare. Rimane però uno delle maggiori testimonianze del genio di Kubrick, che riesce a trasmettere tutta la crudeltà e la sofferenza elaborate dalla mente umana di fronte alla guerra.