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26 novembre 2018

Addio a Bernardo Bertolucci: se ne va un protagonista del Novecento

di Redazione
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Il regista italiano premio Oscar Bernardo Bertolucci si è spento poche ore fa all’età di 77 anni, dopo una lunga malattia.

Tutti lo conosciamo per i suoi titoli più famosi Novecento (1976) e L’ultimo imperatore (1987), film quest’ultimo che gli valse nel 1988 l’adorato premio, l’Oscar come miglior regista che lui solo è riuscito a portare in Italia.

Bernardo Bertolucci apparteneva alla generazione dei nati durante la Seconda Guerra Mondiale, quelli che poi hanno fatto il ’68, vivendo appieno il clima critico della Guerra Fredda così come gli spiriti rivoluzionari degli anni ’60. Proprio questo decennio fu d’ispirazione per molti dei suoi film: il pasoliano Prima della Rivoluzione (1964), poi Partner (1968) e infine Ultimo tango a Parigi (1972).

Amico di Pier Paolo Pasolini e Alberto Moravia, Bertolucci può essere ascritto al movimento della Nouvelle Vague, sia per i temi trattati, la sua vicinanza alla nuda realtà, sia per il modo, a volte crudo e diretto, di narrare con le immagini. In un momento storico in cui la tendenza era quella di riformare la morale, Bernardo Bertolucci testimoniava in tempo reale l’immediatezza del divenire.

La sua “manieranon lo fece amare molto in Italia, mentre fu molto apprezzato oltreoceano, dove Pauline Kael, dea della critica americana, ne apprezzò e non poco la stravaganza e gli eccessi.

Bernardo Bertolucci ha sicuramente lasciato un segno nel modo di fare cinema e oggi vogliamo ricordarlo come il grande maestro che è stato: un poeta, un regista, un protagonista del Novecento.