News

3 ottobre 2017

Blade Runner 2049: un nuovo corto introduttivo e un nuovo test

di Redazione
Continua a leggere

Blade Runner 2049 è indubbiamente uno dei film più attesi dell’anno e le novità continuano ad arrivare.

Il sequel di Blade Runner (1982) uscirà nelle sale italiane giovedì 5 ottobre. La regia è stata affidata al canadese Denis Villeneuve che ci ha già mostrato cos’è capace di fare con Sicario (2015) e Arrival (2016). Nel cast ci sono grandi nomi: Ryan Gosling, Harrison Ford, Jared Leto e Robin Wright.

Per collegare il primo film di Ridley Scott alla nuova storia sono stati affidati a diversi autori tre cortometraggi che cercano di ricoprire i trenta anni passati. Nell’introduzione ai corti Villeneuve afferma: “Con quest’idea, ho chiesto ad alcuni artisti che stimo di realizzare tre corti per rappresentare gli eventi chiave avvenuti dopo il 2019”.

Il primo corto è 2036: Nexus Dawn diretto da Luke Scott, figlio di Ridley, che ci introduce il personaggio di Wallace, interpretato da Jared Leto. Si intuisce che le invenzioni di Wallace siano state di grande aiuto alla comunità durante la grande carestia. Il genio cieco presenta ai magistrati l’“angelo” che ha creato, un nuovo modello di replicante, e mostra la sua obbedienza totale con un esperimento cruento. Il corto si chiude con la domanda “Cosa faremo?”.

In 2048: Nowhere to Run abbiamo ancora Luke Scott a presentarci il personaggio di Dave Bautista, Sapper, che sembrerebbe essere un violento replicante con un animo gentile.

Il terzo cortometraggio è stato pubblicato in lingua italiana proprio ieri. Si tratta di un anime del creatore di Cowboy Bebop (1998-1999), Shinichiro Watanabe, e ci spiega finalmente cosa è successo nel famoso black out che ha proibito per sempre la creazione di replicanti. In questo ultimo corto 2022: Black Out vediamo i fatti accaduti e i responsabili, primo tra tutti Iggy, un replicante Nexus 8 ribelle.

È innegabile che Blade Runner 2049 si stia giocando bene tutti i suoi assi nella manica.
I corti introduttivi sono spettacolari, soprattutto l’ultimo. Le aspettative sono stellari. La storia sembra più che avvincente e Villeneuve non delude mai.

L’unico dubbio è la parte da cui schierarsi, se da quella dei replicanti o quella degli umani, presentati come distruttori della Terra, ma pur sempre il nostro genere. Queste perplessità le risolveremo al cinema tra pochi giorni.

Possiamo però ovviare al problema sulla nostra identità, non così semplice da stabilire nel primo Blade Runner. È stato creato un bot su Messenger che propone le domande del test Voight-Kampff per stabilire se chi risponde è un replicante o un essere umano. Siete curiosi di scoprire chi siete davvero? Provate il test, cliccando qui.