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3 ottobre 2018

Star Wars come Black Mirror: la pop culture diventa arma politica

di Redazione
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Sembra la trama di un film di fantascienza, un episodio di Black Mirror o di un distopico alla Orwell: fake account che attraverso la cultura pop influenzano la politica. Si tratta invece dello studio di Morten Bay della University of Southern California, che analizza il comportamento degli utenti nei confronti del film Star Wars: Gli Ultimi Jedi.

Dopo l’uscita del film i dibattiti tra i fan sono diventati molto accesi, con alcuni che difendevano il nuovo capitolo dell’amata saga e altri che lo attaccavano, arrivando persino a insultare gli attori che ne facevano parte. È questo quello che è successo a Kelly Marie Tran (Rose Tico) che ha deciso di chiudere il suo account Instagram per porre fine all’inifinita serie di insulti che riceveva giornalmente.

Non sarebbero tutte persone vere. I bot russi e quelli degli attivisti dell’alt-right, secondo questo studio, avrebbero infiltrato la pop culture americana diffondendo spaccature all’interno del fandom in modo da trasmettere un’immagine divisa dell’America.

“Lo studio trova prove di deliberate e organizzate misure di influenza politica mascherate da discussioni tra i fan. Il probabile obiettivo di queste misure è aumentare la copertura mediatica del conflitto casuale, per propagare ulteriormente una narrativa di diffuse discordie e disfunzioni nella società americana. Persuadere gli elettori di questa narrativa rimane un obiettivo strategico per l’estrema destra degli Stati Uniti, così come per la Federazione Russa. Il risultato dello studio mostra che tra quelli che si rivolgevano al regista di The Last Jedi, Rian Johnson, su Twitter per esprimere la propria insoddisfazione, più della metà sono robot, troll o attivisti politici che usano il dibattito per propagare messaggi politici a sostegno di cause di estrema destra e discriminazione di genere, razza o sessualità. Alcuni di questi utenti sembrano essere troll russi.”

Lo studio non analizza l’indice di gradimento della pellicola, o la sua qualità, quello resta ai fan da decidere. Si concentra però sul tono e gli atteggiamenti dei commentatori che hanno provocato una reazione a catena creando una percezione falsa della critica verso Star Wars: Gli Ultimi Jedi.