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29 maggio 2017

Cannes 70, Palma d’Oro a The Square di Ruben Ostlund

di Redazione
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Il Festival di Cannes 2017 è terminato domenica 28 maggio: la giuria presieduta da Pedro Almodóvar ha assegnato la Palma d’Oro, premio più ambito, alla pellicola svedese The Square diretta da Ruben Ostlund.

Al momento della proclamazione il regista, già vincitore a Cannes nel 2015 nella sezione Un certain regard (con il titolo Forza maggiore), ha coinvolto i presenti nel suo attimo di gioia chiedendo a tutti di urlare in sala. The Square ha convinto per il messaggio provocatorio rivolto al pubblico, una riflessione sulla società contemporanea: il protagonista è un curatore di un museo d’arte moderna che sprofonda in una crisi esistenziale a causa di una serie di circostanze sfortunate, proprio mentre è al lavoro su un’esposizione all’insegna di altruismo e solidarietà.

Hanno trionfato anche Nicole Kidman (premio speciale della giuria), Sofia Coppola (premio per la miglior regia – L’inganno), Diane Kruger (miglior attrice – In the fade di Faith Akin). Il film 120 battements par minute di Robin Campillo si è aggiudicato il Grand Prix, mentre Joaquin Phoenix è stato eletto miglior attore (You were never really here di Lynne Ramsay). Pari merito per la miglior sceneggiatura la coppia Yorgos Lanthimos-Efthimis Filippou (The Killing of a Sacred Deer) e Lynne Ramsay. Loveless del russo Andrey Zvyagintsev si è meritato il premio della giuria.

Il cinema ha il ruolo di specchio nel quale si riflettono luci e ombre della nostra realtà, ma il il cinema può guarire le nostre ferite” – ha affermato la madrina Monica Bellucci durante la cerimonia di chiusura, salutando i presenti con un monologo profondo sulla funzione dell’arte cinematografica e sull’importanza del ruolo della donna.