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17 maggio 2018

Cannes: Lars Von Trier fa fuggire il pubblico dalla sala

di Redazione
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L’evento più discusso del festival di Cannes, almeno fino ad oggi, è senza dubbio la reazione inattesa provocata dalla visione del thriller di Lars Von Trier, The House That Jack Built. La pellicola racconta la storia di un serial killer, Jack, interpretato da Matt Dillon, che vuole trasformare i suoi 5 omicidi in un’opera d’arte.

Durante la proiezione del film del regista danese, almeno 100 spettatori hanno lasciato la sala per protesta. Von Trier torna a far parlare di se quindi, come sempre e come anni fa quando era stato targato come “persona non gradita” a Cannes in seguito ad alcune sue dichiarazioni in cui affermava di simpatizzare per Hitler.

Ma torniamo a oggi, a Cannes 2018. Cosa avrà provocato il “fuggi fuggi” generale dalla sala durante la proiezione del thriller? La visione ha provocato grida di scandalo, polemica e addirittura alcuni hanno invocato la censura. Molte scene della pellicola insomma sono state definite troppo crudeli, tanto da spingere molti ad abbandonare la sala prima della fine della proiezione.

Il regista non ritarda a rispondere alle innumerevoli dichiarazioni di disappunto, e sembra prenderla con filosofia e ottimismo: “Qualcuno deve odiare il film. E’ importante”. Inoltre, dopo queste parole, Von Trier decide di pubblicare il poster del film. Un poster che sembra essere l’ennesima risposta provocatoria ai commenti poco positivi sulla pellicola.

Immediato è il riferimento al dipinto di La barca di Dante di Eugenè Delacroix, in cui è rappresentato l’attraversata del fossato del fiume Stige, dove Dante e Virgilio si fanno largo fra gli accidiosi e gli iracondi. Come vediamo Dillon in questo poster prende le sembianze di Dante e indossa l’accappatoio rosso dell’ultima sua vittima. In questo modo, accompagnato dal suo Virgilio, che nel film è Verge, uno sconosciuto a cui Jack racconta i suoi omicidi, scende le viscere della terra.

Va sottolineato inoltre che fra i protagonisti del film vedremo anche Uma Thurman: l’attrice torna nelle sale dopo tre anni d’assenza. Da notare che tutte le vittime dello psicopatico protagonista sono donne, fra cui appunto, la stessa Thurman. Molti critici non si sono risparmiati, evidenziando come Von Trier in questa pellicola, come in altre, abbia dimostrato una forte pulsione a umiliare e distruggere, soprattutto le donne.