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17 luglio 2019

Da Disneyland a Gardaland: i parchi divertimenti e il cinema

di Matteo Marinello
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Oggi celebriamo la nascita del primo grande parco tematico: Disneyland, inaugurato ad Anaheim (California) da Walt Disney in persona il 17 luglio 1955

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Vent’anni dopo, il 19 luglio 1975, l’imprenditore veneto Livio Furini, assieme ad altri investitori, inaugurerà Gardaland a Castelnuovo del Garda, progetto ispirato proprio a Disneyland.

Veniamo all’oggi. Qualche mese fa la nuova grande area tematica di Disneyland è stata aperta: si tratta di Star Wars Galaxy’s Edge, ultimo risultato dell’acquisto da parte di Disney della casa cinematografica Lucasfilm. L’ambientazione è un pianeta della galassia di Star Wars creato per l’occasione, Batuu, ed è erede di una collaborazione di lungo corso tra Lucasfilm e i parchi Disney. Infatti, questi hanno ospitato negli anni diverse attrazioni dei brand Star Wars e Indiana Jones, come le pubblicità all’inizio delle VHS ci hanno sempre ricordato.

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Comunque, quando fu annunciato questo progetto quattro anni fa fui abbastanza scettico, perché covavo un pregiudizio secondo il quale i parchi a tema appartenevano più al passato che al futuro dell’intrattenimento.

Ovviamente mi sbagliavo, perché i parchi tematici (o parchi divertimenti) rimangono centrali per i grandi conglomerati come Walt Disney Company: i suoi parchi hanno registrato un totale di 157,311 milioni di visitatori nel 2018, con un aumento del 4,9% rispetto all’anno precedente. Senza dilungarmi sui dati, Disney rimane sulla vetta di un settore comunque in crescita: sempre nel 2018, il totale di viste nei parchi divertimenti ha ecceduto il mezzo miliardo, la prima volta nella storia!

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È inutile sottolineare come il successo di Disneyland, Disney World (Florida), Disneyland Paris ecc. non sarebbe tale senza l’immesso apparato mediatico e cinematografico alle spalle, ma c’è anche un’altra cosa curiosa: non solo molte attrazioni sono debitrici ai cartoni e ai film della casa madre, ma alcune di esse hanno anche ispirato nuovi franchise.

L’attrazione I Pirati dei Caraibi, per esempio, è servita da ispirazione per la saga di film omonima e proprio da lì deriva la popolarissima Yo Ho (A pirate’s Life for me) cantata da Elizabeth Swann, Jack Sparrow e da altri protagonisti dei film.

Inoltre, è dalla la zona futuristica Tomorrowland che è stato tratto il film Tomorrowland del 2015, un fallimento al botteghino che aveva come protagonisti George Clooney e Britt Robertson.

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Per una realtà estremamente più piccola come Gardaland il discorso è un po’ diverso, ma ugualmente interessante. Le tematizzazioni (Far West, Oriente, Giungla….) sono arrivate tra gli anni ottanta e novanta, con la costruzione della Valle dei Re e della zona dei corsari. La cittadina Western di Rio Bravo, poi, rispecchia un’immaginario che è più cinematografico che storico, mentre la montagna russa Raptor evoca le situazioni presenti in Jurassic Park. Infine, la giostra Jungle Rapids contiene elementi che ricordano Indiana Jones (tra cui anche la possibilità di acquistare fedora e frusta nello shop).Parchi

Comunque, è difficile trovare connessioni dirette al Cinema. Infatti, i diritti cinematografici costano e vengono sfruttati solo per i cinema 4D o per rare attrazioni. Poi, io ho sempre percepito a Gardaland una certa dispersività nei temi: le varie ambientazioni sono più giustapposte che integrate e all’interno di ognuna di esse non c’è uno stile o una narrazione coerente: ciò è stato forse causato dell’espansione rapida e confusionaria che il parco ha avuto nei suoi 44 anni di vita.

Nonostante rimanga un suo elemento cardine, la tematizzazione sembra quindi un concetto a cui il parco tende piuttosto che un dato già acquisito, ma ciò fa parte anche del suo fascino.

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Ecco perché a Gardaland serviva una mascotte, un elemento unificante che desse coesione alla sua struttura disordinata: esso fu trovato nel drago Prezzemolo, che dopo il suo restiling del 1992 diventò anche un fumetto che uscì fino al 2006, cercando di far concorrenza a Topolino con il suo cast di divertenti comprimari.

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Da esso venne tratta anche una serie a cartoni e due videogiochi, mentre il draghetto dava il suo nome ad un celebre gelato della Sammontana. Il mondo del Prezzemolo ispirò anche una nuova area del parco.

Quello che Disney aveva già, ovvero un patrimonio di film e cartoni animati da cui attingere, Gardaland ha dovuto crearselo, dimostrando come la ricerca di un’identità chiara, assieme alla qualità delle attrazioni, sia reputata la chiave per il successo di questi luoghi.