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22 febbraio 2019

Dune: Tutti insieme appassionatamente nel nuovo cast

di Gaia Giuffredi
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È cominciato tutto con l’annuncio della parte a Josh Broling.

Poi sono arrivati Oscar Isaac, Timothée Chalamet, Rebecca Ferguson, Zendaya, Dave Bautista, Stellan Skarsgard, Javier Bardem e Charlotte Rampling.

Ora è la volta di Jason Momoa.

C’è da chiedersi se con tutte queste stelle nel cast, Denis Villeneuve non finirà per girare il suo reboot di Dune su un set di cartone, avendo dilapidato tutto il budget per i grandi nomi acchiappa pubblico.

Forse ci vorrebbe qualcuno che ricordasse al regista che non è l’unico a cui servono attori con un curriculum di tutto rispetto per girare un film, qualcuno che gli dica di andarci piano, perché tra un po’ gli altri rimarranno con un pugno di mosche in mano.

Il continuo e costante annuncio di sempre nuove e famose star nel cast ha fatto ovviamente infiammare il web. Tant’è che, come da tradizione, gli utenti di Twitter si sono scatenati nel commentare il tutto con il solito umorismo che li contraddistingue.

A questo punto mi sento come se fossi l’unico che non fa parte del cast del Dune di Denis Villeneuve.

Sono felice di annunciare di far parte del cast dell’adattamento di Dune di Denis Villeneuve – sarò il ginocchio sinistro di Duncan Idaho.”

 

“Sì, tu che stai leggendo questo, anche tu fai parte del cast del film.”

“Entusiasta di annunciare che faccio parte del cast di Dune nei panni di un nuovo personaggio, il meraviglioso maiale spaziale.”

“Notizia dell’ultima ora: Tutti fanno parte del cast del Dune di Denis Villeneuve.”

Il progetto di Villeneuve, però, di sicuro è ambizioso.

Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare.

In tanti prima di lui ci hanno provato e hanno fallito, normale che quindi voglia prendere tutte le precauzioni possibili per evitare la bancarotta.

Rimasto epico, infatti, è stato il flop del 1984 che vedeva al comando nientepopodimeno che David Lynch. Forse non il regista più indicato per questo genere. Lynch sarà anche un genio visionario – e il successo dell’iconica serie Twin Peaks ne è la prova -, ma non è adatto per il classico viaggio dell’eroe che Herbert racconta nella sua serie. E quindi, nonostante attori del calibro di Kyle MacLachlan e Patrick Stewart nei ruoli principali e addirittura la presenza di Sting, nessuno ricorda questa versione come un successo.

Un altro tentativo, precedente, era stato fatto negli anni ’70.

Il Dune cartaceo era uscito da una quindicina di anni ed era già diventato il romanzo di riferimento del suo genere. Un adattamento cinematografico era quindi visto come necessario, ma soprattutto come un investimento sicuro. Alejandro Jodorowsky ci provò con tutto se stesso, ma alla fine dovette arrendersi. Il libro era troppo grande, “della dimensione di un elenco telefonico” dichiarò all’epoca, e i fondi troppo pochi.

Gli toccò rinunciare, come viene raccontato nel documentario Jodorowsky’s Dune, lasciando il lavoro a livello ancora di concept art.

C’è da dire, a onor di cronaca, che nessuno degli adattamenti finora citati seguiva più di tanto la storia originale. E non si pretende alla lettera, ma nemmeno un liberamente tratto da, cosa che invece sembra essere il fil rouge di queste trasposizioni.

Non c’è quindi da meravigliarsi che i fan, delusi da questa cosa, avessero boicottato le proiezioni.

Nonostante tutto ciò, però, l’arrivo del nuovo millennio portò con sé la convinzione che fosse finalmente venuto il momento di rendere giustizia al mondo creato da Frank Herbert. È del 2000, infatti, la miniserie dello Sci-Fi Channel. Questa serie era sì fedele alla sua controparte cartacea, ma sfido chiunque anche ad averla solo sentita nominare.

Avete indovinato, anche questa fu un buco nell’acqua.

Perché riprovarci oggi, allora? 19 anni dopo è la formula giusta?

Se si guarda a Harry Potter e la maledizione dell’erede, non sono tanti i fan che vi risponderebbero di sì, ma dato che il progetto di Villeneuve non avrà come protagonisti figli di e personaggi il cui carattere è stato completamente stravolto, allora forse nel suo caso allora la risposta potrebbe essere sì.

Certo è, che con quel cast  dalla sua, il regista di Arrival e Blade Runner: 2049 non sta esattamente correndo un rischio.

La sfida, però, rimane.

Dune non è diventato un libro meno complicato col passare degli anni, si può solo sperare che la tecnologia e il talento dei suoi collaboratori evitino di rendere questo adattamento l’ennesimo flop. Anche perché poi si rischierebbe di cominciare a credere che il problema non stia nel coltello, ma nel manico.

Che Dune stia quindi per diventare il nuovo viola del mondo dello spettacolo?

Non ci resta che aspettare per vedere.
La data di uscita è stata fissata per il 20 novembre 2020, quindi la strada è ancora lunga. Intanto potreste farvi una cultura (e due risate) con gli originali di questo remake. E decidere voi quale sia il peggiore.