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21 maggio 2019

Firmato l’accordo: il nuovo film di Woody Allen uscirà a ottobre

di Gaia Giuffredi
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Firmato l’accordo: il nuovo film di Woody Allen uscirà a ottobre

Della serie: è stata lunga ma ce l’abbiamo fatta, pare che il film di Woody Allen vedrà finalmente la luce. Dopo una gestazione da far impallidire persino gli elefanti, sembra che l’accordo sia definitivo: Lucky Red distribuirà Un giorno di pioggia a New York.

Forse vi ricordate, forse no, le vicende giudiziarie che avevano impedito al film dall’andare in sala. Ve ne avevamo parlato all’epoca dei fatti qui, ma possiamo farvi anche un riassunto delle puntate precedenti rapido rapido.  

Tanto tempo fa, in una galassia lontana…

Non esattamente. 

Siamo nel 2017 e il mondo è in fermento: Woody Allen, a neanche un anno dalla sua ultima pellicola, è pronto a intrattenere di nuovo il suo pubblico di appassionati. La ruota delle meraviglie è andato bene, buoni incassi e bella storia. Kate Winslet come protagonista è piaciuta a tutti. Insomma, tutto è bene quel che ricomincia bene, no?

No. 

Perché Un giorno di pioggia a New York è davvero lì lì per essere distribuito, quando Amazon blocca tutto. E non perché ha un grosso ordine da gestire e devono tutti correre in magazzino a imballare cose, ma perché vengono alla luce cose brutte brutte su Allen.

E via, Amazon rompe il contratto. I quattro film per i quali avevano firmato salutano, ringraziano e ciao. Perché Amazon, azienda seria e che non sfrutta assolutamente i suoi dipendenti, vuole mantenere la sua angelica facciata e non essere associata con quel mostro mostruoso che Allen è. 

Ma quali sono queste infamanti accuse?

Per la risposta a questa domanda bisogna andare ancora più indietro, agli anni in cui Woody Allen era stato accusato di violenza ai danni di Dylan Farrow quando lei era solo una bambina. 

La notizia, che già aveva fatto scandalo all’epoca, era tornata a galla nel dicembre del 2017, grazie anche a tutto quel casotto che il movimento #MeToo stava facendo. 

Si decise, dunque, che l’uscita del film sarebbe stata posticipata. 

Invece, Amazon fece la voce grossa e sciolse il contratto nell’acid- no. Non si fanno battute su queste cose.

Zut, come direbbe zio Paperone. 

Quindi niente, nonostante la causa che Woody Allen aveva fatto ad Amazon, noi umile popolino eravamo ormai sicuri che quel film non l’avremmo visto mai. 

E va bene che magari Allen è Barbablù e chi più ne ha più ne metta, ma i suoi film sono sempre stati piccole perle e non vedevamo davvero l’ora di sederci in sala, pop-corn alla mano.

Ma niente. 

Almeno fino a poco tempo fa.

Allen infatti non solo non si è arreso, ma è riuscito a firmare un contratto con la Lucky Red per la distribuzione del film.

La cosa è talmente ufficiale che è stato rilasciato sia il poster del film che il trailer, che Allen ha postato sulla propria pagina Facebook. 

La storia è quella di una commedia romantica e che può vantare big nomi nel cast. Roba davvero da correre al cinema quanto prima.

I protagonisti sono Elle Fanning e Timothée Chalamet, che vestono i panni di una giovane coppia che vuole trascorrere un tranquillo fine settimana nella Grande Mela. Giovane coppia alla quale, neanche a dirlo, ne andrà storta una dopo l’altra. Stile nuvola nera della sfiga di Fantozzi. 

E leggendo bene la trama del film, soprattutto quando si parla della relazione che il personaggio sedicenne di Elle Fanning ha con un uomo più adulto, Jude Law, cominciamo a capire perché ad Amazon siano venuti i capelli dritti: perché non sanno distinguere realtà e fantasia. Forse credono anche che nei film la gente muoia davvero… che animi innocenti che hanno…

Dunque siamo ai titoli di coda, no? 

La pellicola sarà distribuita nei cinema italiani il 3 ottobre di quest’anno e finalmente questa vicenda vedrà la fine. 

L’ultima cosa che ci sentiamo di segnalarvi, di questa saga ormai più lunga di quella della famiglia Skywalker, è che Timothée Chalamet e Selena Gomez sono ancora in aperta polemica con Woody Allen e che quindi hanno deciso di devolvere in beneficenza i loro compensi a organizzazioni contro la violenza sulle donne. 

Bene. 

Sigla. 

Non ci sono scene post crediti. Almeno per adesso.

Ci si rivede al cinema!