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7 gennaio 2019

Golden Globes 2019: ecco tutti i vincitori!

di Redazione
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Il 6 gennaio non è arrivata la befana al Beverly Hilton Hotel: niente carbone e niente caramelle, solo statuette dorate.

I Golden Globes, alla loro 76esima edizione, hanno premiato le migliori performance del 2018 di TV e cinema. Noi, ovviamente, ci concentriamo ora sulle categorie al gusto pop corn.

La serata illustre californiana è andata in onda sulla NBC ed è stata condotta da Sandra Oh (l’adorata Cristina Yang di Grey’s Anatomy) e Andy Samberg (seguitissimo comico del Saturday Night Live).

Tra i candidati per il titolo di Miglior film drammatico c’erano Black Panther, BlacKkKlansman, Se la strada potesse parlare e A Star Is Born; a vincere è stata la tanto discussa pellicola di Bryan SingerBohemian Rhapsody. Oltre al migliore incasso dell’anno, il biopic dei Queen guadagna anche una bella statuetta scintillante.

A Green Book, diretto da Peter Farrelly, va invece il Golden Globe come Miglior film commedia o musicale. La concorrenza per questa categoria era Crazy & Rich, La favorita, Il ritorno di Mary Poppins e Vice – L’uomo nell’ombra.

La commedia anni ’70 con Viggo Mortensen e Mahershala Ali, tratta da una storia vera, uscirà nelle sale italiane il 31 gennaio; e non si è accontentata di un solo globo dorato. Mahershala Ali ha vinto come Migliore attore non protagonista, battendo Timothée Chalamet in Beautiful Boy, Adam Driver in BlacKkKlansman, Richard E. Grant in Copia originale e Sam Rockwell in Vice – L’uomo nell’ombra.

Non erano abbastanza due Golden Globe e così Green Book ha vinto anche per la Migliore sceneggiatura, scritta da Brian Hayes, Peter Farrelly e Nick Vallelonga. I candidati della stessa categoria erano: Alfonso Cuarón per Roma, Deborah Davis e Tony McNamara per La favorita, Barry Jenkins per Se la strada potesse parlare e Adam McKay per Vice – L’uomo nell’ombra.

Il Miglior regista del 2018 è Alfonso Cuarón, che aveva già vinto il Leone d’Oro alla 75esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, con la sua Roma. Gli altri registi nominati erano Bradley Cooper con A Star Is Born, Peter Farrelly con Green Book, Spike Lee con BlacKkKlansman e Adam McKay con Vice – L’uomo nell’ombra.

Roma, già disponibile su Netflix, vince un secondo premio anche come Miglior film straniero. Mentre come Miglior film d’animazione vince Spider-Man – Un nuovo universo grazie alla sua tecnica innovativa e alla regia di Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman. A bocca asciutta i film: Gli Incredibili 2, L’isola dei cani, Mirai e Ralph spacca Internet.

Passiamo ora alle star, il cui volto ci è ben noto.
Glenn Close è la Migliore attrice in un film drammatico, grazie alla sua interpretazione in The Wife – Vivere nell’ombra. Niente vittoria per le talentose Lady Gaga (A Star Is Born), Nicole Kidman (Destroyer), Melissa McCarthy (Copia originale) e Rosamund Pike (A Private War).

La controparte maschile è Rami Malek che con il suo credibilissimo Freddie Mercury porta a casa il titolo di Migliore attore in un film drammatico. La concorrenza strabiliante per questo premio era piena di grandi nomi: Bradley Cooper (A Star Is Born), Willem Dafoe (Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità), Lucas Hedges (Boy Erased – Vite cancellate) e John David Washington (BlacKkKlansman).

La Migliore attrice in un film commedia o musicale di questa edizione è Olivia Colman. La sua eccezionale performance ne La favorita le aveva assicurato la Coppa Volpi a Venezia.
Emily Blunt (Il ritorno di Mary Poppins), Elsie Fisher (Eighth Grade), Charlize Theron (Tully) e Constance Wu (Crazy & Rich) hanno provato a battersi con questo gigante di bravura.

Il Migliore attore in un film commedia o musicale è, invece Christian Bale e il suo Dick Cheney in Vice – L’uomo nell’ombra. Gli altri attori candidati erano Lin-Manuel Miranda (Il ritorno di Mary Poppins), Viggo Mortensen (Green Book), Robert Redford (Old Man & the Gun) e John C. Reilly (Stan & Ollie).

Amy Adams (Vice – L’uomo nell’ombra), Claire Foy (First Man – Il primo uomo), Emma Stone e Rachel Weisz (La favorita) non sono riuscite a guadagnare il titolo di Migliore attrice non protagonista, nonostante l’egregio lavoro. La nomina è andata a Regina King per la sua interpretazione Se la strada potesse parlare, nei cinema italiani dal 24 gennaio.

La Migliore colonna sonora originale è quella di Justin Hurwitz, composta per il meraviglioso First Man – Il primo uomo. Rimane solo l’orgoglio per la candidatura a Marco Beltrami (A Quiet Place – Un posto tranquillo), Alexandre Desplat (L’isola dei cani), Ludwig Göransson (Black Panther), Marc Shaiman e Scott Wittman (Il ritorno di Mary Poppins).

Mentre la Migliore canzone originale – senza dubbio, si potrebbe aggiungere- Shallow, scritta da Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando, Andrew Wyatt e interpretata da Lady Gaga e Bradley Cooper in A Star Is Born. Le altre opzioni sarebbero state All the Stars (Kendrick Lamar, SZA, Sounwave, Al Shux) in Black PantherGirl in the Movies (Dolly Parton, Linda Perry) in Dumplin’, Requiem for a Private War (Annie Lennox) in A Private War e Revelation (Jónsi, Troye Sivan, Leland) in Boy Erased – Vite cancellate.