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31 luglio 2018

I Guardiani della Galassia difendono James Gunn

di Silvia Pegurri
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Venerdì 27 luglio la Disney ha definitivamente chiuso i rapporti con James Gunn, regista di Guardiani della Galassia. La ragione sarebbe da ricercare in alcuni tweet risalenti a dieci anni fa che toccano temi molto sensibili quali l’olocausto, la pedofilia, lo stupro e l’11 settembre in maniera inappropriata e poco politically correct.

Gli atteggiamenti offensivi e le affermazioni scoperte sul feed Twitter di James sono indifendibili e incoerenti con i valori del nostro studio, e abbiamo interrotto i rapporti commerciali con lui“, ha dichiarato il presidente di Walt Disney Studios Alan Horn.

Gli attori che hanno lavorato con lui però non sembrano essere d’accordo e hanno pubblicato una lettera aperta in difesa del regista: hanno firmato Chris Pratt (Starlord), Zoe Saldana (Gamora), Dave Bautista (Drax), Karen Gillan (Nebula), Bradley Cooper (Rocket), Sean Gunn (Kraglin, Rocket), Vin Diesel (Groot), Pom Klementieff (Mantis) e Michael Rooker (Yondu).

“Ai nostri fan e amici:
Sosteniamo completamente James Gunn. Siamo tutti sconvolti da questo licenziamento improvviso di settimana scorsa e abbiamo aspettato intenzionalmente questi dieci giorni a rispondere per pensare, pregare, ascoltare e discutere. In questo tempo siamo stati incoraggiati dal grande sostegno dei fan e dai membri della stampa che desiderano di vedere James nuovamente come direttore del Volume 3, e allo stesso tempo scoraggiati da coloro che hanno così facilmente creduto alle assurde teorie cospirazioniste che lo riguardano.

Fare parte dei film Guardiani della Galassia è stato un grande onore per ognuno di noi. Non possiamo lasciare passare questo momento senza esprimere il nostro amore, supporto e gratitudine per James. Non siamo qui per difendere i suoi scherzi di molti anni fa ma piuttosto per condividere la nostra esperienza avendo passato molti anni sul set creando Guardiani della Galassia 1 e 2. Il carattere che ha mostrato dopo il suo licenziamento è coerente con l’uomo che è stato ogni giorno sul set, e le sue scuse – quelle di oggi come quelle di anni fa quando fece riferimento a queste affermazioni – crediamo provengano dal cuore, un cuore che tutti noi conosciamo, amiamo e in cui crediamo. Nello scegliere ognuno di noi per raccontare le storie di questi disadattati che trovano redenzione, ha cambiato le nostre vite per sempre. Crediamo che il tema della redenzione non sia mai stato più importante.

Tutti noi ci auguriamo di lavorare di nuovo con il nostro amico James in futuro. La sua storia non è finita, per nulla.

Non c’è molto di equo nel tribunale dell’opinione pubblica. James non sarà sicuramente l’ultima brava persona a finire a giudizio. Vista la crescente divisione politica in questo paese, possiamo affermare che situazioni del genere si ripeteranno, anche se speriamo che americani di tutto lo spettro politico possano allentare la presa sull’assassinio della coscienza e smettere di militarizzare la massa.

La nostra speranza è che quello che è successo serva come esempio a tutti noi per realizzare l‘enorme responsabilità che abbiamo verso noi stessi e gli altri in merito alla parola scritta digitale; che noi, come società possiamo imparare da questa esperienza e in futuro pensare due volte prima di decidere cosa vogliamo esprimere; e quindi imparare a usare questa capacità per fare del bene piuttosto che per ferirci a vicenda. Grazie per esservi presi del tempo per leggere le nostre parole.

I Guardiani della Galassia,

Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Karen Gillan, Bradley Cooper, Sean Gunn, Vin Diesel, Pom Klementieff, Michael Rooker”.