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12 febbraio 2019

Happy Birthday, Mr. Darwin!

di Gaia Giuffredi
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Fosse ancora tra noi, a Mr. Darwin servirebbe parecchio fiato per spegnere tutte e 210 le candeline sulla sua torta.

Nato il 12 febbraio 1809, è stato il padre della teoria dell’evoluzione che ha cambiato la visione del mondo con i suoi studi straordinari e così moderni per l’epoca.

“Probabilmente tutti i viventi che siano mai vissuti sulla terra discendono da una sola forma primitiva. Dalla guerra della natura, dalla carestia e dalla morte nasce la cosa più alta che si possa immaginare: la produzione degli animali più elevati. Vi è qualcosa di grandioso in questa concezione della vita, con le sue molte capacità, che inizialmente fu data dal creatore a poche forme o a una sola, e che, mentre il pianeta seguita a girare secondo la legge immutabile della gravità, si è evoluta e si evolve, partendo da inizi così semplici, fino a creare infinite forme estremamente belle e meravigliose”.

Così chiudeva la sua opera più famosa, L’origine della specie, confutando tutte le teorie e idee venute prima della sua. Sostenendo qualcosa di straordinario. Ossia che se, per esempio, la vita sulla Terra si estinguesse nell’arco di una notte e si ricominciasse tutto da capo, nulla ci assicura che si arriverebbe al punto in cui si è oggi. Forse l’uomo non ci sarebbe. Forse i dinosauri non si sarebbero mai estinti. Forse il mondo sarebbe popolato da tutt’altre creature

Se siete appassionati dello scienziato britannico, vi consiglio la visione del film Creation, un piccolo gioiello di ormai dieci anni fa, che può vantare Paul Bettany e Jennifer Connelly come attori protagonisti.

Purtroppo la pellicola non è stata distribuita in Italia e quindi qualsiasi versione troviate sarà sempre in lingua originale, ma essendo ispirato al libro Casa Darwin di Randall Keynes, un pronipote di Darwin, forse vale lo sforzo.

Nel film vediamo un Darwin molto vicino alla figura di Galileo. Entrambi gli studiosi si videro negate e rifiutate le loro teorie e dovettero quasi combattere per vedere accettate le proprie idee. Galileo lottò contro chi non poteva ammettere, nonostante evidenze scientifiche sotto al naso, che la Terra fosse solo uno dei tanti pianeti di un più ampio sistema di corpi celesti che ruotavano attorno alla stella Sole; di Darwin non si accettava che l’uomo non fosse al vertice della creazione, che il mondo non fosse nelle mani degli essere umani, creato per lui in qualità di essere superiore.

Un concetto davvero rivoluzionario per l’epoca… ma che ancora oggi molti fanno comunque fatica a digerire, preferendo la teoria creazionista a quella evoluzionistica.

La teoria darwiniana, però, come il suo ideatore, è stata protagonista di diverse pellicole. Il tema è declinato sì in maniera diversa, ma sempre di questo si parla. E alla base c’è sempre lo stesso concetto: se un organismo non si adatta ed evolve, allora si estingue.

Questo, però, è errato. È una sbagliata interpretazione di ciò che sosteneva Darwin.

Ma facciamo un esempio, per capire meglio.

Prendiamo le giraffe, che coi loro colli lunghi arrivano a mangiare le più a alte foglie delle fronde degli alberi. Non è come mi raccontavano da piccola per farmi ridere, il loro incredibile collo non è frutto di generazioni su generazioni che l’hanno sforzato per raggiungere sempre la foglia più in alto. Semplicemente, un giorno è nata una giraffa dal collo leggermente più lungo di quello delle sue compagne. E questa mangiava più in alto delle alte, ma nessun sconvolgimento per il resto del branco.

Questa giraffa, quando è venuto il momento, ha trovato un compagno ed è venuta al mondo una nuova giraffa, che aveva lo stesso collo lungo della sua mamma. Perché quel collo, evidentemente, era dominante sul collo corto del padre, che invece era recessivo. E questo gene dominante, così forte, la nostra giraffina l’ha passato al proprio cucciolo e così via, fino a quando tutte quante le giraffe non avevano quel collo lungo che conosciamo noi oggi. E che sì, permette loro di arrivare a mangiare dove solo gli uccelli si posano, ma che non è nato con quella funzione specifica.

Chiarito questo punto, spero, torniamo a parlare di cinema. E vediamo quali sono i film che sono stati maggiormente influenzati dallo scienziato di Shrewsbury. E vediamo se anche loro hanno preso lucciole per lanterne, mal interpretando la sua teoria.

Il Pianeta delle Scimmie

Sì, ebbene sì: persino questo classicone parte dall’assunto sbagliato. Ma possiamo passarci sopra perché, in fondo, tutti siamo cresciuti con l’idea che l’uomo discenda dalle scimmie. Dopo che però avrete letto questo articolo, non avrete più scuse, però!

Scimmie e uomini non sono padri e figli separati dalle generazioni e dal tempo, ma sono invece lontani cugini. Quello che quindi abbiamo in comune noi e gli scimpanzé sono una madre e un padre di qualche epoca preistorica. Una mamma e un papà un po’ scimmia, un po’ essere umano, che hanno dato vita a tutti noi. Quindi dai, se vogliamo strizzare l’occhio anche ai creazionisti che se no poi si sentono esclusi, possiamo dire che Adamo ed Eva sono esistiti, ma sono abbastanza diversi da come ce li hanno sempre descritti al catechismo.

Tornando al discorso scientifico, bisogna capire che le scimmie non sono degli esseri umani che non ce l’hanno fatta, sono anche loro il frutto di eoni ed eoni di “trasformazioni” ed evoluzioni. Come noi non siamo la stessa cosa dell’uomo di Neanderthal, loro non sono le stesse che popolavano la Terra quando questa aveva la metà dei suoi anni.

E poi, ricordiamoci che noi sulle bucce di banane ci scivoliamo e loro no. Chi è più evoluto adesso?

X-Men

Anche questo film, per quanto più recente del precedente, è ben presto diventato una pietra miliare della cinematografia. Per quanto, dal punto di vista darwiniano, sia pieno di errori e di mal interpretazioni. A smontare la pellicola fotogramma per fotogramma ci ha pensato la Scientific American, una delle più antiche e prestigiose riviste di divulgazione scientifica.

Ma dov’è il problema in questo caso?

Il problema è il personaggio che reca proprio il nome dello scienziato britannico, Darwin. Il suo superpotere è riuscire ad adattarsi in qualsiasi situazione e circostanza. Un esempio: se si trova a lungo sott’acqua, Darwin è in grado di farsi spuntare le branchie.

Quindi la domanda torna: qual è il problema?

Ecco, se vi state ancora ponendo questa domanda vuol dire che non siete stati attenti, mannaggia a voi. Cosa abbiamo detto prima? La teoria “adattati o muori” non è esattamente così. Ma poi, a dirla tutta, non è manco di Darwin. A formularla in maniera simile fu Lamarck, un suo predecessore.

Quindi, se proprio ‘sta cosa la volevano mettere, potevano chiamare il personaggio Lamarck e fare contenti tutti.

Un altro problema con X-Men, sempre stando alla comunità scientifica, è il concetto di mutanti come nuova razza, come qualcosa di totalmente separato dal resto degli esseri umani.

Innanzitutto, le mutazioni sono quasi sempre un qualcosa di nocivo per l’organismo e quindi sarebbe improbabile che così tante persone possano sopravvivere tanto a lungo da formare addirittura una nuova specie. Inoltre, pur volendo seguire l’idea che passa il film, è comunque sbagliato il concetto. Perché non è il solo essere mutanti che fa di loro qualcosa a parte. Al massimo, ci sarebbero nuove specie. Plurale. I telepati come il professor X sarebbero una, quelli in grado di trasformarsi in ogni circostanza come Darwin un’altra…

Quindi ecco, anche in questo caso si è preso un granchio, generalizzando un po’ troppo.

Questi sono solo due esempi che vi posso portare, ma la chiudo qua prima di distruggere ogni singolo film che abbiate visto nella vostra vita.

Chiaramente si parla appunto di film e quindi di finzione, di qualcosa che non è reale, e quindi qualche scivolone ci può stare.

La comunità scientifica ha il dente avvelenato perché, forse, pretende troppo da un qualcosa che dovrebbe essere puro intrattenimento. Anche se capisco il discorso “Se una cosa la fai, o la fai bene o non la fai affatto”.

In ogni caso, su una cosa possiamo essere tutti d’accordo: tanto auguri Mr. Darwin! 210 di questi giorni!