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10 aprile 2019

I migliori e i peggiori film del cast del Trono di Spade

di Gaia Giuffredi
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Che l’inverno stia arrivando, quella buon’anima di Ned Stark ce lo ripeteva dal lontano 2011. E l’ha ripetuto talmente tanto che quel mantra ha finito col fargli perdere la testa.

Tocca però dargli ragione.

L’inverno è arrivato, la neve ha imbiancato tutto Westeros ed Essos, e con esso l’ottava e ultima stagione dello show HBO che ha tenuto incollati allo schermo (fosse di una tv, di un pc, di un tablet o di un cellulare) milioni e milioni di spettatori.

Ne sono state dette di cotte e di crude, in tutti questi anni.

Che da quando script e libri hanno preso strade diverse – anche per forza di cose, dato che G. R. R. Martin sta scrivendo di tutto tranne Winds of Winter – Il Trono di Spade non è più lo stesso.

Che la qualità è calata.

Che… che… che…

Che de che?

Che tanto siamo sempre tutti qua, nessun disertore, tutti presenti all’appello?

Anche perché sono ormai passati due anni dalla settima stagione e nessuno di noi sta più nella pelle per sapere cosa succederà.

Al solito, teaser e trailer vari – per non parlare dei poster promozionali – sono più criptici che mai. In così tanti hanno provato a cavarci un ragno dal buco, ma la sensazione generale è che non ci si riesca perché magari non è un ragno quello che dovremmo cavarci. E magari nemmeno da un buco.

Si scalpita.

Ci sono fazioni che nemmeno Montecchi e Capuleti, i fan sono più agguerriti dei sostenitori delle varie Contrade durante il Palio di Siena… anche perché è cominciato il conto alla rovescia.

Domenica 14 aprile è il giorno X.

Un giorno che non si aspettava con così tanta ansia nemmeno quando il 31 dicembre del 999 d. C. la gente si era convinta sarebbe finito il mondo.

Non finirà il mondo, è vero, ma sarà comunque la fine di un’epoca.

Ma ciancio alle bande, non è ancora tempo di piangere. Anche perché, se l’ecatombe annunciata non è un troll, i dotti lacrimali ci serviranno belli pimpanti per le domeniche che verranno.

Parliamo dunque di cose allegre, o almeno proviamoci.

Parliamo degli attori che in questi anni hanno interpretato quei personaggi che sono diventati così iconici. Di quelli della prima ora ne sono rimasti pochi, i bimbetti sono cresciuti… ma tutti quanti, bene o male, hanno partecipato ad altre produzioni che non fossero Il Trono di Spade in questi anni. Alcune sono state dei grandissimi successi internazionali, altre hanno incassato talmente poco che viene da pensare che non sia andata al cinema nemmeno la famiglia del cast.

Vediamone qualcuno insieme.

1. Peter Dinklage

TOP: X-Men: Giorni di un futuro passato (2014)

FLOP: Le Cronache di Narnia – Il Principe Caspian (2008)

Pur essendo entrambi franchise fortissimi e che hanno avuto il loro seguito nel corso degli anni, uno dei due supera di gran lunga l’altro. E mi dispiace distruggere l’adolescenza di buona parte dei miei cari lettori, ma Il Principe Caspian non è stato esattamente un filmone di quelli che rompono il botteghino dagli incassi. Nessun record per lui.

Qui Dinklage, che non era ancora così famoso come oggi, si ritaglia una parte secondaria ma d’effetto. Che se non ha il pregio di risollevare le sorti del film, almeno possiamo dire che non contribuisce al suo affondare.

Tutt’altra storia per gli X-Men.

Questa pellicola non solo è stata candidata anche a un Premio Oscar e a un BAFTA, ma ha anche incassato qualcosa come più di due milioni di euro solo nel primo fine settimana in cui era in sala.

Anche in questo caso, il nostro Peter non è esattamente tra i protagonisti, ma ha un ruolo più di rilievo rispetto al passato. Complice anche il fatto che stiamo parlando del 2014 e che nel frattempo lui era già diventato “qualcuno” per l’industria cinematografica.

2. Lena Headey

TOP: 300 (2006)

FLOP: Pride and Prejudice and Zombies (2016)

C’è chi vi dirà che ha visto 300 per il cast e chi per la trama.

Indizio: tra queste due persone, una mente.

Tratto dalla graphic novel di Frank Miller, è universalmente riconosciuto come quel film che ha spostato più in alto l’asticella del suo genere, venendo girato, per esempio, con la tecnica del chroma key per riprodurre le immagini dell’originale fumetto.

La Headey è qui la forte e indipendente moglie di Leonida, che vedrà il proprio uomo partire per la guerra, certa del suo non ritorno.

Non fidatevi quando vi dicono che un film è tratto da un libro: potrebbe tranquillamente essere comunque osceno. Ed è proprio il caso di questa pellicola, Pride and Prejudice and Zombies, che non viene salvata nemmeno dal cast stellare.

L’unione del classico intramontabile di Jane Austen a una situazione quasi post apocalittica ma con interni vittoriani non convince il pubblico e, oserei dire, non avrebbe dovuto nemmeno provarci.

L’unica che si salva e sempre lei, Lena Headey, che però sembra intrappolata in un ruolo – quello della donna-amazzone che non ha bisogno di nessuno e che si salva da sola – che diventa un cliché e non intrattiene più di tanto.

3. Emilia Clarke

TOP: Io prima di te (2016)

FLOP: Solo: A Star Wars Story (2018)

Con le storie strappalacrime si va sul sicuro, questo lo si sa.

Se poi il protagonista è il classico bello ma scorbutico che si scioglie a poco a poco che conosce l’amore, si sa anche di avere in mano la briscola.

Anche in questo caso parliamo di un film tratto da un romanzo, da un vero successo editoriale tra l’altro, Io prima di te. E per l’adattamento cinematografico è stata scelta proprio Emilia Clarke. Che, molto probabilmente, ha chiesto un contratto a parte per le proprie sopracciglia.

Chi l’ha visto, sa di cosa parlo. Per quanto riguarda tutti gli altri… fidatevi, meglio così.

È un film leggero che ti ammazza con la tranvata finale, un po’ come succede al paraplegico protagonista, ma tutto sommato godibile.

Mentre invece sì, mi duole darvi questa notizia, ma Solo: A Star Wars Story è stato forse il film che ha incassato di meno della nuova trilogia e dei nuovi spin-off messi insieme.

C’è chi dà la colpa al fatto che non è stato distribuito sotto Natale come era accaduto per tutti gli altri, c’è chi invece dice che il problema è stato il cambio di regia e la quasi totale riscrittura della sceneggiatura in corso d’opera. Quale che sia stata la causa scatenante, Solo: A Star Wars Story non decolla. La storia d’origine di Han Solo, che tanto aveva gasato i fan, li ha lasciati a bocca asciutta.

Giusto interessante il personaggio di Emilia Clarke, il primo amore del pilota.

4. Kit Harington:

TOP: voce Eret in Dragon Trainer 2 (2014)

FLOP: Pompeii (2014)

Complice anche il simpatico video del “provino” di Harington insieme a Sdentato e l’evoluzione del suo personaggio, Eret è ormai entrato nel cuore di tutti.

Non uno dei protagonisti, ma comunque carismatico. Per quanto, va ammesso per onore di cronaca, in alcuni tratti fa avere allo spettatore flashback di Jon Snow alla Barriera che nemmeno i reduci del Vietnam…

Un po’ monocorde, il caro Kit Harington, ma compensa con il suo buon cuore.

Per non parlare del suo… del suo bel fisico, sì, diciamolo. Non dobbiamo vergognarci!

Ed è proprio questo bel fisico l’unica cosa che si salva di quella cosa strana nonché molto brutta che è il film Pompeii, che avrebbe voluto essere il Titanic degli anni ’10 ma ha fallito miseramente. Così miseramente che viene quasi da chiedersi se ci abbia mai davvero provato.

Kit Harington è qui un passeggero della terza classe che si innamora di una ragazza della prim- ah, no, sbagliato. Scusate.

La rifaccio.

Kit Harington è qui un gladiatore dalle umili origini che si innamora di una ragazza figlia della famiglia più ricca di Pompei.

Dai, provate a dirmi che non è uguale!

Comunque il loro amore viene ucciso sul nascere grazie al Vesuvio che erutta. O da un iceberg, tanto ormai…

Oh che peccato.

C’è chi però ha avuto la fortuna, oppure l’oculatezza, di non aver mai fatto parte di un flop cinematografico e anzi, essere state o essere diventate il volto di un franchise importante.

Bonus: Sophie Turner

X-Men

Il suo essere stata scelta come Jean Gray, inizialmente, aveva diviso i fan, ma ora che l’uscita di X-Men: Dark Phoenix è alle porte c’è solo tanto tanto hype.

Ci piace, la Turner, ci ha convinti. Ed è riuscita, con questa sua parte, a farci dimenticare che la sua chioma rossa può essere associata solo a quella di Sansa Stark. O Lannister. O Bolton.

Bonus: Gwendoline Christie

Hunger Games – Il canto della rivolta parte 2 e Star Wars: Il Risveglio della Forza e Star Wars: Gli Ultimi Jedi

Ultima ma non meno importante, l’imponente e sempre elegantissima alle premiere Gwendoline Christie.

È suo il volto che si nasconde sotto l’elmetto cromato di Captain Phasma nei più recenti capitoli di Star Wars ed è sempre lei Lyme, il leader della rivolta del Distretto 2 in Hunger Games Il canto della rivolta parte 2

Due parti che, sicuramente, rendono il suo CV di tutto rispetto.

E per quanto riguarda gli altri attori del cast?

Avete qualche TOP o FLOP da segnalarci?