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12 marzo 2019

James Bond: Rami Malek e Matera, tutto quello da sapere sul nuovo film

di Gaia Giuffredi
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James Bond: Rami Malek e Matera, tutto quello da sapere sul nuovo film

Quella tra James Bond e l’Italia è una storia d’amore lunga e felice.

Per raccontarla dall’inizio dobbiamo andare parecchio indietro, fino al 1963, fino a Sean Connery, primo attore a vestire i panni della spia che sarebbe diventata la più famosa del mondo. Il film era Agente 007: Dalla Russia con amore e Venezia lo sfondo di questa “prima volta”.

Quattordici anni dopo ritroviamo la Sardegna nel film La spia che mi amava, quando James Bond era Roger Moore.

Nel 1981 si svolgono a Cortina alcune scene di Solo per i tuoi occhi e c’era sempre Mr. Moore dentro allo smoking.

Sembrava però interrottosi qui questo sodalizio, dal momento che passarono parecchi anni prima che la produzione bondiana tornasse nel Belpaese.

I fan hanno dovuto aspettare fino al 2006 e all’arrivo di Daniel Craig per poter dare una sbirciatina al set con i loro occhi. In Casino Royale si tornò Venezia, ma fu anche la volta del Lago di Como.

Daniel Craig deve essersi affezionato ai panorami nostrani, dal momento che rumors vorrebbero che qualche scena della nuova pellicola sarà girata proprio in Italia.

La scelta sarebbe ricaduta su Matera e la produzione comincerebbe a luglio, quindi forse è anche il caso di smetterla di usare il condizionale: queste riprese “s’hanno da fare”.

Come gli appassionati di Bond sanno, è tipico dei suoi film iniziare con una sequenza di inseguimenti e di azione, che spesso non ha alcun legame con la trama, ma funge soltanto da prologo per la vicenda. Un esempio su tutti? La scena iniziale di Spectre (2015), che era stata girata a Città del Messico durante il Giorno dei Morti.

Ecco, quella che stanno per girare a Matera, dicono fonti abbastanza sicure, sarà molto simile a questa.

Ma queste non sono le uniche cose che sappiamo sulla pellicola numero 25.

Innanzitutto, ormai è sicuro al 100%: Daniel Craig sarà ancora Bond, ma questa volta è davvero possibile che sia la sua ultima. E ovviamente sono cominciate le speculazioni su chi potrebbe sostituirlo. C’è chi vorrebbe Idris Elba, chi invece punta tutto su Cillian Murphy. Per saperne di più, però, aspettare è una scelta obbligata.

Un’unica cosa è certa, almeno stando a quello che Barbara Broccoli, una dei produttori, ha dichiarato al The Guardian: “Bond è un uomo. È un personaggio maschile. È stato scritto come uomo e credo che probabilmente rimarrà uomo. E va bene così. Non dobbiamo trasformare i personaggi maschili in femminili. Dobbiamo invece creare più personaggi femminili e scrivere per loro storie che li valorizzino.”

Comunque, per adesso, un Bond c’è e, almeno per questa pellicola, non va da nessuna parte. Ma chi ci sarà con lui?

Si è parlato di Léa Seydoux, che avrebbe di nuovo vestito i panni della psicologa Madeleine Swan, come già in Spectre, e si è anche fatto il nome di Christoph Waltz, e il suo villain Ernst Stavro Blofeld, e verso Ben Whisaw, che tornerebbe come Q, l’esperto di armi.

Questi i nomi noti.

Ora passiamo al quarto: Rami Malek.

Ebbene sì, le voci di corridoio ora non sarebbero più tali, ma stanno diventando sempre di più fonti ufficiali: fresco fresco di Oscar, Rami Malek sarebbe riuscito a incastrare tutti i pezzi del puzzle – aka filmare la quarta e ultima stagione di Mr. Robot – e sarà in James Bond #25. Il suo ruolo, però, è ancora tutto da scoprire.

Definiti gli attori, cerchiamo di capire chi dirigerà il tutto. Cosa non facile, dato che ha avuto meno insegnanti di Difesa contro le Arti Oscure Harry Potter.

In principio era Cary Fukunaga, che può vantare nel curriculum la prima stagione di True Detective per la HBO e lo show Netflix Maniac.

Poi Fukunaga non era più e il timone venne affidato a Danny Boyle che, insieme a John Hodge aveva anche cominciato a lavorare sul copione.

Nel marzo del 2018 ecco cosa diceva a Metro US: “Bond sarebbe pronto per la fine dell’anno. Abbiamo un’idea, bisogna vedere cosa ne esce fuori. Ma sarebbe sciocco da parte mia rivelarvi di cosa si tratta.”

Quando arrivò la conferma della regia di Boyle, tutto sembrava procedere a gonfie vele, con la Eon Productions e la Metro Goldwyn Mayer dietro i comunicati ufficiali. “Siamo entusiasti di annunciare che l’incredibilmente talentuoso Danny Boyle dirigerà Daniel Craig nel suo quinto film come James Bond nella 25esima pellicola del franchise” dissero all’epoca dalla Eon Michael G. Wilson e Barbara Broccoli.

Questo succedeva a maggio 2018.

Il 21 agosto il fulmine a ciel sereno.

Michael G. Wilson, Barbara Broccoli e Daniel Craig hanno annunciato oggi che, a causa di divergenze creative, Danny Boyle ha deciso di non dirigere più Bon 25” scrissero su Twitter, lasciando i fan di stucco.

Ma qual era stato il problema? Perché “divergenze creative” suona troppo vago alle orecchie di tutti.

A quanto pare, ma non c’è nulla di confermato, Boyle non voleva assecondare il desiderio della Broccoli di uccidere Bond. O quantomeno, la versione cragiana della spia. Boyle avrebbe voluto farlo, ma a modo suo. L’accordo non è stato trovato e a rimetterci è stato Boyle stesso, allontanato dalla cabina di regia.

Non temete, però, Bond si farà e ha finalmente trovato qualcuno per dirigerlo.

Si tratta proprio di Cary Fukunaga, che ha le idee ben chiare su come sviluppare la storia. Ha dichiarato all’Inquirer.net, infatti, che questo film sarà ispirato alle avventure del passato: “L’arco del personaggio di Bond è cominciato con Casino Royale e io porterò avanti questo.”

Sappiamo tutto, dunque.

Chi c’è davanti alla macchina da presa, chi dietro…

Manca il titolo.

Ecco, per questo toccherà aspettare ancora un po’, anche se quello più accreditato al momento sarebbe Shatterhand, uno degli alias che il personaggio di Blofeld – interpretato da Christoph Waltz – usò nel romanzo del 1964 Si vive solo due volte. Questo titolo rimane con il punto interrogativo di fianco anche perché pare che, quando sia stato chiesto un autografo alla Broccoli su un foglio con sopra scritto appunto “Shatterhand”, lei abbia sì firmato, ma anche scrittoNo, non è [Shatterhand]” di fianco al titolo.

Per quanto riguarda la data di uscita, anche questa è stata cambiata più e più volte, ma ora sembra che l’8 aprile 2020 sia quella ufficiale. Quando arriverà in Italia, ancora non è dato a sapersi.

Infanto, però, però possiamo darci appuntamento a Matera per questa estate!