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18 marzo 2019

James Gunn perdonato dalla Disney: ecco i nuovi progetti del regista

di Gaia Giuffredi
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James Gunn perdonato dalla Disney: ecco i nuovi progetti del regista

La notizia del suo licenziamento, a luglio dell’anno scorso, aveva lasciato tutti a bocca aperta. E i fan di Guardiani della Galassia senza un regista.

La Disney, però, era stata categorica: quei tweet di James Gunn, per quanto risalenti a quasi dieci anni fa, erano inaccettabili.

Gli atteggiamenti offensivi e le affermazioni scoperte sul feed di Twitter di James sono indifendibili e incoerenti con i valori del nostro studio, e abbiamo interrotto i rapporti commerciali con lui” aveva detto all’epoca dei fatti Alan Horn, il presidente dei Walt Disney Stidios.

Ricorderete sicuramente la bufera che ne era seguita, con Hollywood (quasi) tutta che si schierava con GunnSì, il regista era intervenuto in maniera piuttosto provocatoria su temi parecchio caldi, come olocausto, stupro, pedofilia, 11 settembre e Aids, ma per molti questo non era un motivo per allontanarlo, visto che si parlava di qualcosa vecchio di anni. Dalla sua parte aveva una lunga lista di nomi famosi a difenderlo, come Selma Blair, Chris Pratt e Dave Bautista, che addirittura avevano fatto partire una petizione affinché fosse immediatamente reintegrato.

James Gunn scelse la via dell’umiltà, ringraziando i colleghi e gli amici, ma chiedendo anche scusa.

Le mie parole di quasi dieci anni fa erano, all’epoca, dei tentativi infelici e completamente falliti di essere provocatorio” dichiarò. “Da allora me ne sono pentito non solo perché erano stupidi, per niente divertenti, terribilmente insensibili e sicuramente non provocatori come avevo sperato, ma anche perché non riflettono la persona che sono oggi o che sono da un po’ di tempo. Nonostante il tempo passato, capisco e accetto le decisioni lavorative prese oggi.”

Il tutto, a poco a poco, era caduto nel dimenticatoio.

Non per cattiveria nei confronti di James Gunn o perché lo si riteneva un soggetto deprecabile e degno solo di una cella di massima sicurezza nel braccio della morte. Molto più semplicemente, il tempo è passato e il licenziamento del regista è diventato qualcosa di vecchio.

Quindi perché parlarne oggi? Ma perché, così inaspettata quanto lo era stata quella del suo licenziamento, è arrivata la notizia della sua “seconda possibilità”.

A riportarlo è stato in esclusiva Deadline: “Il presidente dei Walt Disney Studios Alan Horn si sarebbe incontrato in più occasioni con Gunn per discutere della situazione. Persuaso dalle scuse pubbliche di Gunn e da come il regista ha poi gestito la situazione in seguito, Horn ha deciso di invertire la rotta e reintegrare Gunn.

La reazione del cineasta, neanche a dirlo, è stata entusiasta e, non appena il tutto è stato reso ufficiale, ha condiviso su Twitter il proprio sollievo.

Sono tremendamente grato ad ogni persona là fuori che mi ha sostenuto negli ultimi mesi. Non si smette mai di imparare e io continuerò a lavorare per essere una persona migliore. Apprezzo profondamente la decisione della Disney e sono davvero eccitato all’idea di continuare a girare film che parlano dei legami d’amore che ci uniscono. Sono stato e continuo a essere commosso dal vostro supporto. Dal più profondo del mio cuore, grazie. Vi amo tutti quanti.”

James Gunn non è però il solo a gioire per la bella notizia, molte sono le star che si sono unite al suo sollievo.

Karen Gillan (Nebula), per esempio, ha twittato un semplice ma efficace “Noi siamo Groot”, mentre l’autore di Doctor Strange, Scott Derrickson ha ricondiviso la notizia commentandola “Hallelujah!”. Simile è stata la reazione del regista dei due Ant-Man, Peyton Reed, che ha postato una foto del collega scrivendo “Bentornato James”.

Divertente invece la reazione di Taika Waititi, uno dei più papabili sostituiti di Gunn al timone di Guardiani della Galassia Vol.3, ha commentato con “Ma che diamine?! Credevo che l’avrei diretto io!!”.

I più contenti sono comunque stati di sicuro i fan, che hanno inondato il web di messaggi di supporto a Gunn.

C’è dire, poi, che dovremo aspettare non solo il terzo capitolo sui Guardiani, ma anche il nuovo Squicide Squad. Ora che Gunn è stato reintegrato a tutti gli effetti, riprende da dove aveva lasciato e questo reboot era già in agenda.

Sì, avete letto bene, nessun errore di battitura: reboot. Il film si chiamerà The Suicide Squad e avrà il compito di introdurre anche nuovi personaggi. Ecco perché gli si vuole dare questa patina di novità, facendo intendere che si ripartirà da zero.

Per dettagli sulla trama è ancora decisamente troppo presto, mentre quello che si sa del cast è che Will Smith non sarà più Deadshot e che la sua parte andrà a Idris Elba. Il ritorno di Margot Robbie come Harley Quinn, invece, è ancora incerto.

La bella notizia, però, è che sembra che il mondo stia piano piano riprendendo a girare nel verso giusto, con James Gunn in cabina di regia dove dovrebbe essere, quasi la bufera di questa estate non sia mai successa.

Dunque tutto è bene quello che finisce bene, no? No.

Anche se Gunn all’epoca aveva quasi tutta Hollywood dalla sua parte, c’era chi non avrebbe firmato quella petizione nemmeno sotto tortura e che anche oggi preferirebbe vedere il regista dovunque tranne che dietro una macchina da presa.

A parlare è James Wood (Videodrome e Il giardino delle vergini suicide) , che già era stato al centro dell’attenzione perché aveva invitato il pubblico a boicottare Captain Marvel. “Se avete una scelta, guardate il film di una casa di produzione che non odia metà dei suoi spettatori” aveva dichiarato durante il Press Tour del nuovo film della MCU, quando ad adirarlo erano state alcune dichiarazioni della protagonista Brie Larson.

Tutto quello che l’attrice aveva detto era stato che le sarebbe piaciuto vedere più giornaliste donne e di colore alle conferenze stampa e le ire di Wood si erano abbattute su di lei. La Larson aveva poi dovuto chiarire che, con queste su parole, non intendeva assolutamente discriminare gli uomini o far perdere a qualcuno il proprio posto di lavoro, anzi. “Io vorrei che ci fossero più posti al tavolo, non che qualcuno perda il lavoro. Non esiste pensare a meno posti, ma solo a un tavolo con più persone e sensibilità diverse.”

James Wood comunque non era rimasto impressionato dalle parole dell’attrice e anzi, aveva specificato, sempre su Twitter che sarebbe stato “ben felice di saltare” la visione del film in sala.

Tornando alla questione James Gunn, ciò che fa storcere il naso a Wood in questo caso è che la situazione a lui sembra molto simile a quella di Roseanne Barr. L’attrice era stata la protagonista della serie televisiva ABC – emittente della Disney – fino all’anno scorso, quando Pappa e Ciccia era stata cancellata a causa di un tweet offensivo e particolarmente razzista della Barr. La serie era poi stata rilanciata tramite uno spin-off, The Conners, che vedeva protagonista l’intero cast, tranne Roseanne Barr.

Oh, e quindi anche Roseanne Barr torna al lavoro su Pappa e Ciccia? Oh, aspetta”ha commentato Wood, sarcastico.

Punti in comune tra le due vicende non mancano, ma c’è anche da dire che in queste situazioni è difficile schierarsi. I tweet incriminati di Gunn risalivano a dieci anni fa, quello della Barr è più recente e questo certo non depone a suo favore.

Mai dire mai, però.

In fondo, se James Gunn ha avuto la sua seconda possibilità, perché non potrebbe averla anche Roseanne Barr?

L’unica, come sempre, è dare tempo al tempo.

E intanto fare i migliori auguri a Gunn per i suoi prossimi progetti, che non vediamo l’ora di goderci in sala!