News

6 marzo 2019

Mark Hamill ha qualcosa da dire su Gli Ultimi Jedi

di Gaia Giuffredi
Continua a leggere

L’ottavo capitolo della saga di Star Wars non è uscito proprio ieri nelle sale, eppure continua a far discutere.

Questa volta le polemiche e le lamentele provengono dall’autorevole voce di Mark Hamill, che sembra non aver ancora mandato giù la storyline del suo personaggio.

Ne Gli Ultimi Jedi abbiamo visto un Luke divenuto eremita per le scelte sbagliate del suo passato e Hamill, che ormai considera Skywalker come una seconda pelle, si è detto per nulla contento delle scelte registiche e di sceneggiatura.

Quando arrivi a conoscere così bene un personaggio e arrivi quasi a partecipare al processo creativo, è normale che senti di avere una voce in capitolo, una voce che vuoi venga ascoltata. Anche se e soprattutto se dall’altra parte c’è qualcuno che crede di saperne più di te e sei convinto che stia facendo un macello, rendendo il tuo personaggio di fatto irriconoscibile ai tuoi occhi che l’hanno visto nascere.

Ho detto a Rian (Johnson, regista del film): i Jedi non si arrendono mai. Voglio dire che, se lui (Luke) avesse avuto un problema, si sarebbe preso un anno per cercare di riorganizzarsi; ma se avesse commesso un errore, avrebbe cercato di porvi il giusto rimedio. Perciò, è questa la differenza sostanziale, non è più la mia storia”. Così ha dichiarato Mark Hamill, rivelando di preferire la trilogia di Lucas e di aver partecipato a questi sequel soltanto perché lo sentiva come un dovere morale nei confronti dei fan della saga.

Ma ha messo ben in chiaro fin da subito di non essere d’accordo né con le azioni che vengono fatte compiere all’ormai anziano Luke, né con la fine che gli è stata riservata.

Volevano che passassi vicino a C3PO e facessi finta di non riconoscerlo. Ho detto, “Non posso farlo!”. [Rian Johnson] Ha risposto, “Ok, fai quello che vuoi”. Quindi ho fatto quello che volevo. Nella sceneggiatura c’è scritto “Dimentica il passato, uccidilo se devi”, e loro stanno facendo un ottimo lavoro” ha aggiunto, esprimendo tutto il suo disappunto.

In particolare, ciò che ha disturbato l’attore è stata la mancata reunion del trio originale. Han Solo, ricordiamolo, è stato ucciso dal figlio Ben (Kylo Ren) ne Il Risveglio della Forza, il settimo capitolo della saga nonché primo di questa trilogia sequel, prima di avere l’opportunità di ricongiungersi con l’amico di una vita, Luke Skywalker. E anche Leia Organa non ha avuto modo di ritrovare il marito e il fratello nella stessa scena, dal momento che Luke è tornato ad avere un ruolo attivo solo ne Gli Ultimi Jedi, quando ormai Han Solo ci aveva lasciati per sempre.

“Luke non vedrà mai più il suo migliore amico. Ho sempre detto che era un grande errore che quei tre non si fossero riuniti in qualche maniera. Ma evidentemente mi sbagliavo, perché a nessuno sembra importare nulla”.

È qui che il nostro si sbaglia.

Il film ha fatto infuriare anche molti dei fan più accaniti della saga che, come Hamill, hanno trovato molte delle scelte ben più che discutibili.

Lo sdegno è stato talmente tanto che alcuni di loro, capitanati da Herny Walsh, avevano indetto una petizione su Change.org perché questo film venisse estromesso dal canone di Star Wars, chiedendo addirittura di riscriverlo e girarlo daccapo. E la petizione aveva riscosso un enorme successo, tant’è che si erano raggiunte già a dicembre scorso 46.000 firme sulle 50.000 che erano l’obiettivo finale.

Sorpreso dalla piega degli eventi, Walsh fece un passo indietro già all’epoca, dicendo che la sua era stata solo una mossa provocatoria.

Pubblicò quindi aggiornamenti alla sua petizioni, invitando i firmatari a incanalare tutto quell’odio in qualcosa di oggettivamente più utile, ricordando che, in fondo, si stava parlando di un film.

Questa petizione è stata una brutta idea e mi sembra che stiamo spendendo le nostre energie per qualcosa che non è sano. […] Tutto questo supporto è meraviglioso, ma sappiamo che la Disney non farà mai niente di concreto a proposito e altre persone, che supportano cause ben più importanti, stanno invece facendo fatica ad attirare l’attenzione altrui, mentre invece noi siamo su tutti i media. Quindi per favore, anche se tutti amiamo Star Wars, prego ogni singola persona che ha firmato questa petizione a prendersi qualche minuto per dare un occhio alle altre qui su Change.Org, quelle importanti, oppure di farsi un giro su GoFundMe. Lì possiamo davvero fare la differenzascrisse.

E anche Mark Hamill, alla fine, ha abbassato i toni, evitando di gettare altra benzina sul fuoco.

Io ancora non l’ho accettato del tutto, ma è soltanto un film. Spero che alle persone piacciaha detto, ritrattando alcune delle sue precedenti dichiarazioni. Dal momento che, sul web, avevano cominciato a farsi l’idea che proprio uno degli interpreti storici della saga fosse arrivato al punto di odiarne i nuovi film.

“Ho la tendenza a parlare, parlare e parlare […]. Talvolta mi ritrovo a leggere qualcosa e a dire fra me e me “Ma quale idiota ha detto ‘sta roba?” per poi realizzare “Oh, sono stato io”. […] Non sono io a controllare le storyline dei personaggi. Sono come un musicista. Ho uno spartito davanti e devo suonarlo al meglio delle mie possibilità. Questo non significa necessariamente che la musica che ho davanti mi piaccia, ma [comporre] non è il mio lavoro.”

Insomma, sembrerebbe che, alla fine, Mark Hamill abbia provato a mettere d’accordo tutti.

Un po’ come sta provando a fare J. J. Abrams, che dirigerà l’episodio IX, di cui non è ancora stato reso noto il titolo. Ma che, a quanto pare, avrà lo scopo di raddrizzare tutti i torti.

Impresa impossibile che renderà ancora più odiata questa nuova trilogia perché tropppo infarcita di fanservice, a questo punto, oppure un gol al 90esimo minuto che ribalta il risultato?

L’unica è aspettare.