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1 luglio 2019

Marlon Brando: trasfigurazione e parodia

di Matteo Marinello
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15 anni fa ci lasciava Marlon Brando, uno degli attori più dotati di Hollywood. Egli era famoso per la sua abilità di diventare in tutto e per tutto il personaggio che la sceneggiatura richiedeva, trasformandosi di volta in volta in una persona diversa.

Marlon Brando

Da Ultimo tango a Parigi a Il Padrino, da Il selvaggio ad Apocalypse Now, Marlon Brando si è trasfigurato in personaggi diversissimi e complessi, guadagnandosi quasi sempre il favore del pubblico e della critica. Nei film l’uomo scompariva dietro al suo ruolo, ma esisteva anche la “star” Marlon Brando, che era un personaggio a sé, con il suo stile di vita eccentrico e le sue importanti battaglie politiche.

Marlon Brando

Essere un mito della cultura pop lo rese anche bersaglio di alcune parodie. Tuttavia, come spesso accade quando si prende in giro qualcuno che si rispetta, queste avevano la forma di “omaggi ironici” e mai di attacchi diretti. Inoltre, andavano a ridicolizzare le performance da attore e quasi mai l’uomo dietro la maschera.

Oggi, per omaggiare la figura di questo grande attore, pensavo di proporvi la parodia fatta dal grande attore comico John Belushi.

Possiamo vederla per la prima volta durante il provino che lo avrebbe portato a far parte dei Not Ready For Prime Time Players, il primo cast del Saturday Night Live. Belushi presentò alcuni imitazioni dei personaggi di Brando, tra cui quella di Terry Malloy dal film Fronte del Porto e quella di Vito Corleone da Il padrino. In quest’ultimo caso, Belushi cita il famoso momento di quando Brando si presentò ai provini per il film con due pezzi di cotone in bocca per caratterizzare di più il boss mafioso.

Ovviamente, queste imitazioni sono delle esagerazioni. Mostrano come Belushi avesse uno stile diametralmente opposto a quello di Brando, dato che in tutti i personaggi del comico rivediamo sempre la sua personalità matta, vulcanica e nervosa. 

Durante le puntante del Saturday Night Live, il Marlon Brando di Belushi ricomparve in due sketch di successo. Nel primo, dal titolo Godfather Therapy, assistiamo ad un Vito Corleone costretto a partecipare ad una terapia di gruppo.

Nel secondo, chiamato Duelling Brandos, (che potete godervi cliccando qui) vediamo due “Marlon Brandi” sul palco, interpretati da John Belushi e Peter Boyle. I due comici si danno battaglia per determinare quale dei due faccia la migliore imitazione dell’attore o meglio, di un suo personaggio: il motociclista Johnny Strabler, dal film Il selvaggio (1953). 

Questi esempi ci mostrano come i personaggi di Marlon Brando fossero talmente popolari, talmente conosciuti da poterne farne una parodia senza rischiare che qualcuno non capisse le battute.

Però ci fanno intendere anche un’altra cosa e qui mi ricollego a quello che dicevo all’inizio: il “vero” Marlon Brando scompariva talmente tanto dietro ai suoi personaggi che questi diventavano gli unici elementi che si potevano parodizzare, citare e omaggiare.

Vito Corleone, Johnny Strabler, Walter E. Kurtz, Jor-El: difficile pensare che nacquero dalle molteplici trasformazioni di una sola persona. È questo, a mio parere, ciò che rese grande l’artista e ciò che dobbiamo ricordare oggi di lui.