News

20 dicembre 2018

Nessun uomo è un fallimento: il prezioso dono de La vita è meravigliosa

di Anna Martellato
Continua a leggere

È il 20 dicembre 1946, la Grande Guerra con le sue devastazioni è alle spalle, c’è voglia di rinascita, speranza. E poi, manca poco a Natale. È proprio allora che una storia bellissima (e ancora oggi attuale) prende vita sul grande schermo.

È La vita è meravigliosa, “il” film di Natale per antonomasia, quello che ci scappa sempre la lacrimuccia, nonché commuove e tocca nel profondo, mica perché è uno dei migliori 100 film statunitensi di tutti i tempi (lo dice l’American Film Institute).
Perché parla di speranza, di scelte, di sacrifici, di fallimento e dell’importanza di ogni nostro gesto, e di quanto sia importante avere degli amici. E seminare bene, lungo questa strada che chiamiamo vita.
Riguardando questo film ci viene in mente anche una canzone, Meraviglioso, di Domenico Mudugno, ripresa più recentemente dai Negramaro:

“D’un tratto
Qualcuno alle mie spalle
Forse un angelo
Vestito da passante
Mi portò via dicendomi
Così
Meraviglioso
Ma come non ti accorgi
Di quanto il mondo sia
Meraviglioso

È proprio questo che succede a George Bailey ne La vita è meravigliosa, un uomo nato e cresciuto in una piccola cittadina rurale che, dopo aver rinunciato per tutta la vita a sogni e aspirazioni pur di aiutare il prossimo, colto dalla disperazione, è sul punto di suicidarsi la sera della vigilia di Natale. In suo soccorso, grazie alle preghiere sue e di amici e familiari, arriverà un angelo custode mandato da Dio. Tratto dal racconto The Greatest Gift, scritto nel 1939 da Philip Van Doren Stern, il film del grande Frank Capra è considerato uno tra i più ispiratori, popolari e amati del cinema.

Ma c’è un’altra storia dietro a La vita è meravigliosa.
Il racconto di Van Doren Stern, come detto scritto nel 1939 e pubblicato inizialmente solo in forma privata, fu donato nel’43 ad amici e parenti nella forma di una cartolina natalizia. Fu in tale occasione, che la storia arrivò all’attenzione di Cary Grant, e fu lui a proporre di farne un film alla RKO Pictures, lo studio con il quale era legato professionalmente. Dopo un passaggio di consegne dalla casa di produzione RKO (che inizialmente aveva acquistato i diritti) alla Liberty Films di Frank Capra, ecco che nel ’45 si iniziò a lavorare alla produzione del film.

La vita è meravigliosa, nonostante siano passati tanti anni e molte mode, è più attuale quanto sembri. Perché al centro non c’è una storia di Natale, con renne, folletti e magia. Ma l’importanza, tutta umana, di considerare l’individuo e il concetto che nessun uomo può essere considerato un fallimento.